Susanna Giovanardi ha speso parole al miele per il campione di San Candido.
Tra i tantissimi tifosi di Jannik Sinner c’è anche Susanna Giovanardi, tennista e content creator sempre più popolare sulle piattaforme digitali. Intervistata dal giornale La Voce, l’influencer ha espresso tutta la sua ammirazione per il campione di San Candido: “Vederlo dal vivo è impressionante: la palla viaggia a una velocità pazzesca! Devo dire che un po’ mi rivedo in lui nello stile: amo giocare in attacco e sotto questo aspetto sono simile a lui. È costante e spinge tantissimo”.
Da bambina aveva il sogno di diventare una celebre tennista ma poi ha scoperto la grande passione per la comunicazione: “Mi definisco una tennista prestata ai social. Ho giocato a tennis per tutta la vita e da un paio d’anni ho intrapreso anche questo percorso nel mondo della comunicazione. È una carriera parallela: il tennis resterà sempre parte della mia vita, per me è importante poter fare entrambe le cose e raccontare questo sport da una prospettiva diversa, più vicina e autentica. Mi alleno tutti i giorni ma il tennis non è più centrale come prima”.
Recentemente anche Feliciano Lopez ha parlato di Jannik Sinner e l’ha fatto ai microfoni del podcast El Cafelito, paragonando l’epoca dei Big 3 con quella attuale: “Quando si parla delle ere del tennis, non si sminuisce nessuno dicendo che la migliore e la più competitiva sia stata quella di dieci anni fa. Dire che quella è stata la migliore epoca del tennis non toglie merito ai giocatori attuali come Alcaraz o Sinner. Ho giocato nella migliore epoca della storia del tennis e nessuno potrà togliermelo dalla testa”.
“Aver giocato contro Djokovic, Nadal, Federer e anche Murray… se riuscivi a battere Djokovic facendo la partita della vita, il giorno dopo ti aspettava Nadal, quello dopo Federer” ha continuato il vincitore del doppio al Roland Garros 2016, quando ha trionfato con Marc López contro i gemelli Bob e Mike Bryan.
Feliciano Lopez ha poi detto la sua riguardo la separazione tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero: “Mi è sembrata precipitosa. Sentivo che Alcaraz avesse ancora molto bisogno di Ferrero, anche se è talmente forte da poter continuare a vincere anche da solo. La prova è che è andato in Australia e ha vinto l’Australian Open“.