Jannik Sinner-Carlos Alcaraz: Lehecka spiega la differenza con tutti gli altri

Articolo di Luca Giorgetti

Il tennista ceco, che difenderà il titolo a Brisbane, ha parlato anche dei primi due giocatori del ranking ATP

Jiri Lehecka ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del torneo ATP 250 di Brisbane in cui esordirà in un derby tutto ceco contro Tomas Machac. Il numero 18 del ranking mondiale difenderà il titolo conquistato l’anno scorso in finale con Reilly Opelka: “È sempre fantastico partecipare a qualsiasi evento come campione in carica. Sono molto felice di essere qui. Questo posto è sempre stato molto bello per iniziare l’anno. Mi sento davvero abbastanza fiducioso, perché ho avuto una pre-season piuttosto buona”.

Tra i tanti temi trattati, Lehecka ha parlato anche di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Tutti noi che siamo tra i primi 30 o 40 al mondo possiamo raggiungere un livello di gioco praticamente identico, ma la differenza sta nella costanza, nel tempo in cui si è in grado di mantenerlo e nella  capacità di portare a termine le partite anche quando si gioca male. Questo è un aspetto in cui Carlos e Jannik sono superiori agli altri. Sto facendo un grande sforzo per migliorare questo aspetto del mio tennis”.

Jannik Sinner ha scelto di iniziare il 2026 con un appuntamento dal sapore speciale: l’esibizione di Seul del prossimo 10 gennaio contro Carlos Alcaraz, per rinnovare un confronto che negli ultimi anni è diventato sinonimo del tennis stesso. L’evento, programmato come antipasto della nuova stagione, rappresenta per entrambi un test di lusso prima dell’avvicinamento agli impegni ufficiali del tour. L’obiettivo di entrambi è quello di arrivare al primo importante evento stagionale, l’Australian Open, nella miglior condizione possibile.

L’esibizione di Seul non assegnerà punti, ma il valore simbolico è evidente: Sinner e Alcaraz hanno costruito la rivalità più affascinante del tennis contemporaneo e ogni loro incontro diventa un indicatore dello stato di forma reciproco. Il match, dunque, non sarà solo un evento spettacolare per il pubblico coreano, ma anche un banco di prova tecnico e mentale per due giocatori che si preparano a un’altra stagione da protagonisti.

Per l’azzurro, inoltre, la partita in Corea rappresenta l’occasione per testare alcune soluzioni che potrebbero tornare utili già nelle prime tappe del 2026, a partire proprio dagli appuntamenti australiani. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla nuova stagione con una base solida, evitando i rallentamenti fisici che hanno condizionato alcune fasi dell’annata precedente.

Laureato in Economia alla Bicocca di Milano, e specializzato col Master in Sport Business Management, collabora per Sportal.it scrivendo articoli di ogni sport dopo l'attenta analisi di dati, fonti e statistiche. In particolare, è appassionato di tennis, che pratica a livello agonistico, e calcio.

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