Sono moltissimi i punti che l'altoatesino dovrà cedere non potendo difendere i risultati ottenuti nel finale della stagione 2025.
L’ufficializzazione dello stop di Jannik Sinner fino al termine della stagione 2026 non avrà conseguenze soltanto sul calendario del numero uno del mondo, ma anche sulla lotta per il vertice del ranking ATP. La decisione dell’altoatesino di dedicarsi completamente al recupero dal problema al ginocchio destro apre infatti scenari nuovi nella corsa alla prima posizione mondiale.
Sinner resterà ancora per qualche settimana in testa alla classifica, forte del consistente vantaggio accumulato grazie ai risultati ottenuti nella prima parte dell’anno. Tuttavia, l’assenza dai tornei autunnali gli impedirà di difendere il bottino conquistato dodici mesi fa tra Vienna, Parigi-Bercy e ATP Finals, appuntamenti che avevano contribuito in maniera determinante alla costruzione del suo primato.
Con il progressivo scadere dei punti ottenuti nella scorsa stagione, il margine sugli inseguitori è destinato inevitabilmente ad assottigliarsi. A quel punto Alexander Zverev, oggi principale rivale nella corsa al numero uno, avrà la concreta possibilità di operare il sorpasso e di conquistare per la prima volta in carriera la vetta del ranking mondiale.
La tempistica dipenderà naturalmente dai risultati che il tedesco saprà ottenere nei prossimi tornei. Sinner, infatti, non potrà incrementare il proprio bottino fino al rientro previsto nel 2027, mentre Zverev avrà a disposizione diverse occasioni per accumulare punti preziosi e completare la rincorsa.
La notizia rappresenta comunque un sacrificio che il campione azzurro sembra aver accettato consapevolmente. Nel messaggio diffuso sui social, Sinner ha spiegato di aver scelto insieme ai medici un percorso orientato al lungo periodo, rinunciando a un rientro anticipato per concentrarsi esclusivamente sulla completa guarigione.
Per il tennis italiano si chiude così un 2026 che aveva visto Sinner confermarsi ai vertici del circuito mondiale nella prima parte della stagione, con il trionfo di Wimbledon a fare da ciliegina sulla torta. Il primato ATP potrebbe presto passare di mano, ma l’obiettivo del campione di Sesto Pusteria è chiaro: tornare in campo nel 2027 nelle migliori condizioni possibili, anche a costo di lasciare temporaneamente il trono del tennis mondiale.