Jannik Sinner cambia ritmo e strapazza Rafael Jodar nel primo set a Madrid

Articolo di Flavio Brambilla

L'altoatesino inizialmente adotta un atteggiamento più prudente del solito, mentre Jodar gioca con coraggio e senza timori.

La partita tra Jannik Sinner e Rafael Jodar prende il via a Madrid, sul Manolo Santana Stadium, con il tetto chiuso e un’ottima presenza di pubblico. È lo spagnolo a iniziare al servizio. L’avvio è interessante: Jodar appare subito concentrato e solido, mentre Sinner attraversa qualche momento di adattamento senza però correre rischi concreti. I primi game scorrono in equilibrio e il punteggio si assesta sull’1-1. Si prosegue sulla stessa linea anche nei game successivi. Sinner adotta un atteggiamento più prudente del solito, mentre Jodar gioca con coraggio e senza timori. L’azzurro deve annullare una palla break, riuscendo poi a tenere il servizio e a portarsi sul 2-2.

Del resto, la presenza del tetto non è un dettaglio secondario: come aveva sottolineato Marca alla vigilia, Sinner vanta numeri straordinari al coperto, con 91 vittorie in 112 partite indoor e una percentuale di successo dell’81,3%. Per Jodar, al contrario, si tratta di un contesto ancora poco familiare: appena quattro incontri disputati in carriera in ambienti coperti, con un bilancio di due vittorie e due sconfitte.

La cornice della sfida racconta anche di un torneo vissuto con un’attesa particolare. Jodar è arrivato ai quarti al suo terzo Masters 1000 in carriera, eliminando nell’ordine Jesper de Jong, il top 10 Alex de Minaur, il brasiliano Joao Fonseca e infine il ceco Vit Kopriva con un netto 7-5, 6-0. Un cammino che ha fatto dimenticare, almeno temporaneamente, l’assenza di Carlos Alcaraz, fermo ai box per un problema al polso. Boris Becker aveva già sentenziato: “Mi ricorda Sinner, è un giocatore molto completo”.

Nel quinto gioco arriva la svolta: Sinner alza il livello e conquista il break grazie a un punto spettacolare, chiuso con un rovescio lungolinea di grande precisione. Dopo aver sprecato due occasioni, sfrutta la terza palla break e sale sul 3-2. Da quel momento l’inerzia cambia nettamente. Sinner ottiene un secondo break, questa volta a zero, approfittando di un evidente calo di Jodar. Lo spagnolo accusa il colpo e si ritrova sotto 5-2, con l’azzurro ormai in pieno controllo del set. Che chiude sul 6-2.

Non è un caso che il copione del primo set ricordi da vicino quello andato in scena appena un giorno prima contro Cameron Norrie: anche in quell’occasione Sinner aveva chiuso il parziale d’apertura per 6-2, imponendo la sua legge con il rovescio e comandando dal centro del campo. Una firma tattica che si sta ripetendo con coerenza nel torneo madrileno. Per Jodar, invece, si è trattato di un avvio che ha confermato quanto anticipato da Diego Nargiso, ex tennista italiano oggi Senior Sport Manager al Politecnico di Torino, interpellato alla vigilia: “Io cercherei di stare in campo il più tempo possibile per capire il più possibile a che punto sono rispetto al livello di Jannik Sinner. Ogni punto, ogni minuto sono preziosi per la sua crescita”.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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