Jannik Sinner cambia marcia nel momento decisivo: Miomir Kecmanovic si arrende dopo cinque set

Articolo di Nicola Lama

Vittoria non poco sofferta per il fuoriclasse altoatesino, che si è imposto sul serbo in cinque combattuti set.

Jannik Sinner è tornato: dopo un mese di assenza da partite ufficiali (fra il Roland Garros e oggi solo un match di esibizione, giocato e vinto contro Cameron Norrie), il numero uno del mondo si è imposto nel primo turno del torneo di Wimbledon, pur non senza faticare contro un Miomir Kecmanovic capace di spaventare più di una volta il quotatissimo avversario, il cui cambio di marcia negli ultimi due set si è comunque rivelato decisivo. Risultato finale: 4-6, 6-3, 6(6)-7, 6-2, 6-3 in tre ore e trentadue minuti gi gioco.

Nel primo set Sinner ha accusato troppi passaggi a vuoto e una vistosa fallosità da fondo campo, riuscendo a rimanere a galla quasi esclusivamente grazie a un ottimo rendimento al servizio (con sei ace messi a segno). L’equilibrio iniziale si è spezzato sul 4-4 quando l’azzurro, avanti 40-15 sul proprio turno di battuta, si è improvvisamente complicato la vita con una serie di errori gratuiti e due doppi falli consecutivi, consegnando a Kecmanovic il break decisivo. Il serbo, glaciale, ne ha approfittato subito dopo per chiudere il parziale sul 6-4 con un autorevole game a zero.

Dopo l’insolita quantità di errori nel primo set, il numero uno del mondo si è rialzato subito chiudendo il secondo parziale con il risultato di 6-3. Sinner ha tenuto agilmente il primo turno di battuta e, subito dopo, ha strappato il servizio a Kecmanovic grazie a un ottimo dritto lungolinea. L’azzurro ha consolidato il vantaggio sul 3-0 affidandosi al servizio, per poi concedere il primo game del set al serbo dopo un parziale di troppi errori gratuiti da fondo. Il numero uno al mondo non si è scomposto ed è volato sul 4-1 con un game a zero suggellato dal decimo ace del match, mentre Kecmanovic si è salvato nel gioco successivo grazie all’uso chirurgico della palla corta. Dopo un sussulto d’orgoglio del serbo che ha accorciato sul 5-3, Sinner è andato a servire per il set: nonostante il quarto doppio fallo della sua partita, l’italiano non ha perso la testa e ha chiuso i conti sul 6-3 con l’undicesimo ace di giornata, pareggiando i conti nel computo dei set.

In avvio di terzo set hanno dominato i servizi, poi è arrivata la grande paura al quinto game: l’Azzurro nel tentativo di recuperare una palla è scivolato sull’erba, piegando male il ginocchio sinistro e battendo l’anca. La brutta caduta ha spaventato il pubblico, ma l’altoatesino non è sembrato risentirne ed ha continuato regolarmente a giocare, senza chiedere un intervento medico. Al settimo game Kecmanovic ha salvato tre palle break, Sinner ha invece mantenuto con più solidità i suoi turni di servizio, anche se ha continuato a commettere diversi errori gratuiti. Il set è stato così deciso al tie-break: il numero uno del mondo dopo essere stato avanti 3-0 è stato rimontato sul 5-5, poi ha ceduto 8-6, perdendo il set.

Molto più lineari, a favore di Sinner, gli ultimi due set: nel quarto, l’altoatesino ha raccolto ben quattro giochi a favore dal 2-2, mentre nel quinto ha trovato il break decisivo che lo ha portato sul 4-2, dopo il quale non ha più dovuto voltarsi indietro, chiudendo il match a proprio favore.

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