Jannik Sinner, c’è un problema quinto set? Filippo Volandri va giù piatto

Articolo di Marco Enzo Venturini

Agli Australian Open è arrivata una sconfitta alla distanza per Jannik Sinner, una circostanza non nuova: l'analisi di Filippo Volandri.

Jannik Sinner ha perso la semifinale degli Australian Open contro Novak Djokovic cedendo dopo una battaglia di quattro ore e nove minuti di gioco col punteggio finale di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Dopo una vera e propria maratona e una partita estremamente equilibrata, quindi, decisivo in negativo è stato per lui il quinto set. Una circostanza che Filippo Volandri ha voluto analizzare, unendosi ai tanti che hanno scelto di difendere l’altoatesino dalle critiche piovute nei suoi confronti dai detrattori dopo la sconfitta di Melbourne.

Nonostante le statistiche parlino di undici sconfitte in carriera su diciassette partite terminate al quinto set nei tornei del Grande Slam, Volandri si è detto convinto che non esista un “problema quinto set” per Sinner. “Jannik sa quando andare in modalità risparmio, l’ha dimostrato l’anno scorso partecipando a tornei indoor in cui aveva un livello bassissimo di energie – ha dichiarato a ‘SuperTennis’ -. Non si conosce ancora talmente bene da sapere alla perfezione fin dove arrivano i margini del suo corpo, ma sta migliorando tantissimo anche in questo”.

“Non c’è stato un momento preciso in cui ho pensato che potessi perdere – aveva dichiarato a caldo Sinner, appena dopo la sconfitta di Melbourne -. Le occasioni le ho avute, soprattutto sulle palle break non trasformate, ma Djokovic nei momenti chiave ha trovato colpi straordinari. Ho provato anche a cambiare qualcosa nelle scelte tattiche, ma non ho ottenuto l’effetto sperato. Fa parte del tennis… Già nel primo set entrambi avevano espresso un livello molto alto, tutto il match è stato come una corsa sulle montagne russe”.

“Forse verso la fine ero un po’ più a  mio agio e lui ha fatto un po’ di fatica a tenere – aveva aggiunto Sinner -. Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio. Parliamo di un giocatore che ha vinto 24 Slam, non posso dire di essere sorpreso: per me è il più grande da tanti anni”.

Nei giorni successivi alla sua eliminazione agli Australian Open, aveva preso le difese di Sinner anche Adriano Panatta, severissimo con i suoi detrattori. “È un campione e dobbiamo essere tutti contenti di averlo in Italia. Hanno iniziato di nuovo ad attaccarlo perché ha perso una partita, ma l’ha persa contro uno che non è l’ultimo arrivato, forse il più forte di tutti i tempi. È un mal costume orrendo che non posso più sopportare”, si era lamentato alla ‘Domenica Sportiva’.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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