Quando torna in campo Jannik Sinner: i prossimi impegni dell’Azzurro

Articolo di Luca Franzosi

Il tennista azzurro ripartirà a breve dopo gli Australian Open, dove è stato eliminato in semifinale

Jannik Sinner prepara il ritorno in campo dopo la delusione negli Australian Open, dove è stato eliminato in semifinale da Novak Djokovic. Per l’Azzurro iniziano tre mesi preziosi, dove potrà guadagnare terreno nei confronti del numero uno del mondo Carlos Alcaraz: nel 2025 non aveva infatti giocato a causa della sospensione per il caso Clostebol e non deve quindi difendere nessun punto. L’obiettivo è recuperare il più possibile dal fuoriclasse di Murcia in vista di Roland Garros e Wimbledon.

Il tennista azzurro dopo una breve pausa è quindi atteso al torneo ATP 500 di Doha, in programma dal 16 al 22 febbraio a Doha, dove dovrebbe figurare anche Carlos Alcaraz nell’elenco degli iscritti. Dopo il torneo in Medio Oriente Sinner volerà negli Stati Uniti, dove parteciperà ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami: le due tappe sono in programma a marzo. Sinner deve ora recuperare 3650 punti ad Alcaraz, dominatore incontrastato del circuito dopo il trionfo a Melbourne.

“Ho avuto più di un’occasione e non sono riuscito a sfruttarle. Fa male, questo è certo”, queste le parole di Sinner in conferenza stampa dopo il ko con Djokovic. “Non c’è stato un momento preciso in cui ho pensato che potessi perdere. Le occasioni le ho avute, soprattutto sulle palle break non trasformate, ma Djokovic nei momenti chiave ha trovato colpi straordinari. Ho provato anche a cambiare qualcosa nelle scelte tattiche, ma non ho ottenuto l’effetto sperato. Fa parte del tennis… Già nel primo set entrambi avevano espresso un livello molto alto, tutto il match è stato come una corsa sulle montagne russe”.

“Ci conosciamo bene, sappiamo perfettamente cosa aspettarci l’uno dall’altro, non posso dire di essere sorpreso: per me è il più grande da tanti anni. Oggi gioca meno tornei per via dell’età, ma negli appuntamenti importanti trova sempre qualcosa in più. Ha espresso un tennis di altissimo livello e credo che questa partita possa essere una lezione utile per capire dove posso ancora migliorare”.

“Forse verso la fine ero un po’ più a  mio agio e lui ha fatto un po’ di fatica a tenere. Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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