Sinner, Piatti torna maestro: è severo con Jannik dopo il ko

Articolo di Ernesto Villa

"Sono abbastanza convinto che sarà una sfida a tre" ha azzardato Riccardo Piatti.

C’è grande attesa per vedere Jannik Sinner all’ATP 500 di Doha: i tifosi sono impazienti di capire se l’amara sconfitta nella semifinale degli Australian Open contro Novak Djokovic ha avuto ripercussioni sull’altoatesino o se invece, da grande campione quale è, Jannik ha già smaltito la delusione. Il torneo in Australia ha vinto trionfare Carlos Alcaraz, che in finale ha sconfitto Novak Djokovic in 4 set con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Secondo l’ex coach di Sinner Riccardo Piatti, al momento il campione murciano ha una marcia in più degli altri, anche dell’Azzurro.

“Agli Australian Open Carlos si è comportato in maniera diversa rispetto al solito, ha sempre avuto la convinzione di poter vincere – ha detto nell’intervista concessa a L’Equipe -. Al momento sembra un gradino sopra a tutti gli altri ma siamo soltanto ad inizio stagione. Jannik ha avuto parecchie chance ma ha bisogno di giocare ancora tante partite di quel tipo e di quel livello. Non è un problema visto che ha davanti a sé molti anni per acquisire ulteriore esperienza. In finale credo sia stata una vittoria soprattutto di esperienza per Nole”.

“So che Djokovic ha iniziato a prepararsi per questo torneo già ad inizio dicembre perché sapeva che aveva bisogno di una preparazione perfetta per avere una chance in Australia – ha continuato  -. Lo rispetto ancora di più dopo questo torneo: adora questo sport e vuole continuare a competere ai massimi livelli nonostante l’età. Sono abbastanza convinto che sarà una sfida a tre quest’anno. Il Roland Garros sarà certamente più impegnativo per Novak, ma a Wimbledon potrebbe avere un’altra chance. L’unico problema è che molto probabilmente dovrà battere sia Jannik che Carlos per vincere il suo venticinquesimo Slam” ha concluso Piatti.

Gli haters di Jannik Sinner si sono scatenati dopo l’eliminazione dell’altoatesino agli Australian Open ma Adriano Panatta è intervenuto prontamente per zittire i critici: “Sinner è un campione e dobbiamo essere tutti contenti di averlo in Italia. Hanno cominciato di nuovo ad attaccarlo perché ha perso una partita ma l’ha persa contro uno che non è l’ultimo arrivato, forse il più forte di tutti i tempi”.

“È un mal costume orrendo che non posso più sopportare, Jannik ha giocato un match un po’ di sotto delle sue possibilità, ma neanche tanto, e non ha sfruttato certe occasioni e poi alla fine ha perso, perché vi do una notizia in esclusiva: nello sport si può anche perdere. Non esistono gli atleti imbattibili” ha sentenziato.

Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Bergamo, collabora con Sportal.it dal 2018 coordinando il lavoro sui social e non disdegnando le trasferte. È tra i fondatori di un'associazione giovanile che organizza eventi in provincia di Milano. Ha gusti musicali discutibili.

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