Adriano Panatta si sfoga dopo il ko di Jannik Sinner: “Non lo posso più sopportare”

Articolo di Luca Franzosi

L'ex tennista azzurro ha parlato dopo la sconfitta dell'altoatesino contro Djokovic

Adriano Panatta è tornato a parlare di Jannik Sinner, sconfitto in semifinale agli Australian Open da Novak Djokovic. L’ex tennista azzurro prima è stato protagonista di un siparietto con l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti alla Domenica Sportiva: “Mi dispiace per il tuo Sinner che è il tuo preferito… Tu ami molto più Sinner che il sottoscritto, però io ormai me ne sono fatto una ragione, vabbè va bene così dai…”, sono le parole ironiche rivolte all’allenatore bianconero.

Poi Panatta è entrato più nello specifico, elogiando in primo luogo Novak Djokovic: “È un po’ come il Cavaliere Nero, è uno a cui bisogna lasciarlo perdere perché se lo lasci perdere lui sta lì fermo però se lo stuzzichi lui si alza e ti colpisce”. Panatta se l’è presa con chi ha criticato Sinner sui social: “Sinner è un campione e dobbiamo essere tutti contenti di averlo in Italia. Hanno cominciato di nuovo ad attaccarlo perché ha perso una partita, ma l’ha persa contro uno che non è l’ultimo arrivato, forse il più forte di tutti i tempi”.

“E’ un mal costume orrendo che non posso più sopportare”, ha continuato Panatta. “Sinner ha giocato un match un po’ di sotto delle sue possibilità, ma neanche tanto, e non ha sfruttato certe occasioni e poi alla fine ha perso, perché vi do una notizia in esclusiva: nello sport si può anche perdere. Non esistono gli atleti imbattibili, tennisti imbattibili, le squadre imbattibili non esistono perché alla fine tutti perdono ed è giusto che sia così”.

Alcaraz ha poi superato Djokovic in finale, salendo a quota 7 Slam contro i 4 di Sinner: “L’anno scorso hanno vinto due Slam a testa, quest’anno ha vinto Alcaraz in Australia e l’anno scorso aveva vinto Sinner: però durante l’anno non si può veramente sapere quello che succede. Sono due grandissimi campioni, il gap che ci sta tra loro e gli altri a parte Djokovic è molto evidente”.

“Non ci sono tanti giocatori che vedo che potranno avvicinarsi, l’unico forse è Musetti: bisogna capire se questi infortuni che ha siano casuali oppure esiste un problema, ma ha uno staff di persone che sicuramente metterà a posto queste cose”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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