Prima di Jannik Sinner un solo campionissimo aveva completato il Career Golden Masters: è proprio Novak Djokovic, che lo ha esaltato via social.
Anche Novak Djokovic si toglie il cappello davanti a Jannik Sinner. Il campione di Sesto Pusteria si è aggiudicato domenica gli Internazionali d’Italia, battendo in due set Casper Ruud nella finale del Foro Italico. Un successo che gli permette non solo di conquistare il sesto Masters 1000 consecutivo, ma di mettere in bacheca ognuno dei nove tornei della categoria. Prima di lui un solo campionissimo del tennis era riuscito a completare quello che in gergo si definisce Career Golden Masters. Si tratta proprio del formidabile serbo, che sui social ha celebrato il giovane collega.
“Complimenti Jannik, sei impressionante. Benvenuto in questo esclusivo club”, ha scritto Djokovic in un post pubblicato sulle Instagram Stories del suo profilo ufficiale. Nell’immagine lo si vede affiancato proprio a Sinner, mentre i due presentano sopra le rispettive teste una corona d’oro tempestata di diamanti e con i simboli dei nove tornei che costituiscono i Masters 1000. A fianco del suo nome il serbo ha posto la cifra “2018”, a fianco del suo giovane emulo “2026”. Si tratta ovviamente degli anni in cui i due hanno completato le rispettive imprese.
Sul campo, il 6-4, 6-4 finale in un’ora e quarantacinque minuti racconta di una partita che Ruud aveva provato a indirizzare a proprio favore nei primissimi game, portandosi addirittura sul 2-0. Ritrovati però i soliti automatismi, Sinner ha vinto sei degli otto game successivi per chiudere il primo set in 49 minuti, prima di dilagare nella seconda frazione. Con questo successo, l’altoatesino è diventato il primo italiano a conquistare gli Internazionali d’Italia dopo Adriano Panatta, che ci riuscì nel lontano 1976, esattamente cinquant’anni fa. Un traguardo che vale anche un altro primato assoluto: Sinner è diventato il primo tennista dopo Rafael Nadal, che ci riuscì nel 2010, a conquistare nello stesso anno tutti e tre i Masters 1000 sulla terra rossa.
Non è mancato, nella cornice della premiazione, un momento capace di strappare un sorriso al pubblico del Foro Italico. Alla consegna del trofeo erano presenti lo stesso Panatta e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Provando a esprimere le proprie emozioni davanti al Capo dello Stato, Sinner si è rivolto a lui chiamandolo “Signor Mattarella” anziché Presidente. Lo stesso Mattarella ha sorriso di gusto per il piccolo lapsus, mentre il pubblico incoraggiava il campione a non farsi travolgere dall’emozione. Una scena che ha confermato come, fuori dal campo, Sinner resti un ragazzo normalissimo, capace di emozionarsi e imbarazzarsi come chiunque altro.
Le emozioni, del resto, hanno attraversato anche la tribuna. Nelle ultimissime battute della finale, mamma Siglinde — seduta accanto al papà Hanspeter e alla fidanzata di Jannik, la modella danese Laila Hasanovic — ha abbassato la testa e si è coperta il volto, incapace di contenere la commozione. Un gesto che non è passato inosservato agli appassionati e che arriva dopo un torneo già intensissimo sul piano emotivo per la famiglia Sinner: in occasione della semifinale contro Daniil Medvedev, iniziata venerdì sera e conclusa solo sabato pomeriggio, la signora Siglinde aveva dovuto lasciare il Campo Centrale dopo il secondo set, troppo provata nel vedere il figlio soffrire fisicamente in campo.
La finale ha avuto anche un sapore di sfida tutta nordica, con Ruud che nel dopopartita non ha rinunciato a qualche battuta pungente nei confronti dell’Italia. “Complimenti alla FIT, non solo per Jannik ma per gli altri incredibili giocatori che avete. Non posso dire lo stesso per il calcio al momento. Scusate, ma avete perso con la Norvegia e dobbiamo fare un po’ di battute”, ha dichiarato il tennista scandinavo, riferendosi alle due sconfitte degli Azzurri contro la sua nazionale — il 3-0 di Oslo del giugno 2025 e il 4-1 di San Siro del novembre successivo — che erano costate alla Nazionale la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. Sinner, colto dalle telecamere, non ha potuto trattenere un’amara risata di fronte alla battuta del collega.