L'Azzurro entra in polemica con gli organizzatori a Madrid: "Non mi pesa essermi dovuto alzare presto per giocare questa partita, ma disputare due match dopo le 20 è troppo tardi".
Jannik Sinner dopo aver battuto Cameron Norrie si è detto soddisfatto della prestazione: “Sono contento di essere ai quarti in un torneo che gioco solo per la quarta volta. Ho disputato una partita solida, cercando di alzare il livello nei momenti importanti. Ho servito bene, sono stato aggressivo e posso ritenermi soddisfatto”.
Ma, a caldo, Sinner non rinuncia anche a una frecciata all’organizzazione dell’Atp di Madrid. Non tanto per la sveglia anticipata: il numero 1 critica la programmazione serale: “Non mi pesa essermi dovuto alzare presto per giocare questa partita, ma disputare due match dopo le 20 è troppo tardi. Si rischia di finire oltre la mezzanotte e questo, inevitabilmente, ci costringe a modificare la preparazione in base agli orari”.
Sul Manolo Santana della Caja Mágica, l’azzurro ha superato il britannico per 6-2 7-5 in un’ora e 26 minuti, staccando così il pass per i quarti di finale del Masters 1000 di Madrid. Una vittoria gestita con lucidità: nel primo set Sinner ha imposto subito la sua legge, dominando dal centro del campo con il rovescio e strappando il servizio con regolarità fino al 6-2. Nel secondo parziale Norrie ha alzato il livello, riuscendo a restare agganciato nel punteggio, ma sul 5-5 l’altoatesino ha alzato nuovamente il ritmo, trovando più peso in risposta e maggiore precisione nei colpi da fondo per chiudere 7-5.
Si trattava del primo confronto in assoluto tra i due nel circuito maggiore, un fatto curioso considerando che entrambi sono professionisti da circa cinque anni. Lo stesso Norrie, alla vigilia, aveva ammesso di non vedere l’ora di affrontarlo per la prima volta: “Ha enorme fiducia nei propri mezzi, probabilmente in questo momento è il giocatore più sicuro del circuito”, aveva dichiarato il britannico ai microfoni di Sky Sports, pur promettendo di provare a “metterlo sotto pressione, imponendo il mio gioco e restando aggressivo punto dopo punto”.
Andrea Gussoni
Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.