La prima partita non arriverà prima di sabato, ma già il giovedì del Foro Italico ha visto un esercito di fan assistere alle prodezze di Jannik Sinner.
Jannik Sinner non debutterà agli Internazionali d’Italia del 2026 prima del prossimo sabato 9 maggio, quando è prevista la sua sfida contro il vincitore del confronto tra Sebastian Ofner e Alex Michelsen. Eppure il Foro Italico gli ha regalato il suo primo bagno di folla capitolino già giovedì 7, quando il numero 1 del ranking ATP si è concesso un allenamento in pubblico che – inevitabilmente – ha attirato una numerosissima folla di curiosi.
Del resto Sinner aveva annunciato per giovedì alle 17 un allenamento ufficiale al Foro Italico, che si è puntualmente verificato sul campo 14. Qui l’altoatesino si è allenato per circa un’ora e mezza davanti a un esercito di tifosi che lo hanno travolto con il loro entusiasmo. Da sottolineare che lo stesso campo aveva ospitato intorno a mezzogiorno altri due protagonisti azzurri degli Internazionali di Roma: Lorenzo Musetti e Luciano Darderi, che peraltro si sono allenati l’uno contro l’altro regalando al pubblico alcuni interessanti scambi.
La sessione sul campo 14 è stata anche l’occasione per Sinner di iniziare ad adattarsi alle caratteristiche della terra rossa romana, notoriamente più lenta e umida rispetto a quella madrilena dove ha conquistato il suo quinto Masters 1000 consecutivo. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando che il tempo a disposizione per trovare il giusto feeling con la superficie capitolina è ridotto, e che proprio i primi turni potrebbero nascondere le insidie maggiori.
Nel pomeriggio, Sinner si è poi presentato in conferenza stampa, dove ha voluto respingere con calma ma altrettanta decisione l’etichetta di giocatore “robotico” che talvolta gli viene cucita addosso. “Certo che mi diverto – ha detto, sorridendo -, ma sto anche facendo di tutto per diventare il miglior tennista possibile per me stesso. I sacrifici sono tanti, ogni giorno scelgo di essere un po’ più forte del precedente: è sempre stata questa la mia mentalità, il modo in cui ho impostato la mia vita. Poi è chiaro che ci sono momenti in cui mi prendo il mio spazio e faccio ciò che mi piace, perché alla fine si vive una volta sola: ho 24 anni ed è giusto anche divertirmi”. E sui giorni precedenti all’allenamento ha aggiunto: “Magari lo mostro un po’ meno, ma voi non sapete davvero come sono fuori dal campo. In questi due giorni ho giocato a golf e a calcio, questo è il mio divertimento. L’obiettivo principale, comunque, era riposare”.
In conferenza stampa, Sinner ha anche parlato del grande assente del torneo, Carlos Alcaraz, costretto a fermarsi per un problema al polso e out anche dal Roland Garros: “Carlos ha qualità straordinarie, delle caratteristiche che oggi non ha nessun altro. Io, invece, sono un giocatore molto costante: cerco di restare presente mentalmente su ogni punto e di dare sempre il massimo. Essere numero uno, due o tre cambia poco, perché ogni partita fa storia a sé”. Sull’assenza dello spagnolo ha mantenuto un approccio realistico: “Carlos è stato sfortunato: se fosse qui, la situazione sarebbe diversa. Io sono contento di ciò che sto facendo, ma guardo avanti. C’è un altro torneo da giocare e si riparte da zero”.
La giornata al Foro Italico ha però riservato anche una nota amara per i tifosi italiani. Matteo Berrettini, che avrebbe potuto incrociare Sinner al terzo turno regalando un attesissimo derby tricolore, è stato eliminato al primo turno dall’australiano Alexei Popyrin con un netto 6-2, 6-3. Il romano è apparso in ritardo di condizione, in difficoltà negli spostamenti e in battuta, commettendo anche 22 errori gratuiti. Un ko che brucia, considerando la grande attesa che circondava il possibile confronto tra i due amici e connazionali.
Sullo sfondo, resta la straordinaria caccia ai record che accompagna Sinner in questa settimana romana. Il numero 1 del mondo vanta attualmente 28 vittorie consecutive nei Masters 1000: con quattro successi al Foro Italico supererebbe il primato assoluto di Novak Djokovic, fermo a 31. Una prospettiva concreta, secondo l’ex tennista statunitense Sam Querrey, che nel suo podcast ha dichiarato senza mezzi termini: “Sinner supererà il record di Djokovic. Gli servono quattro vittorie a Roma. È di gran lunga il miglior giocatore del mondo. Senza Alcaraz, chi dovrebbe batterlo? Non vedo nessuno in grado di fermarlo”.