Jannik Sinner, un altro rivale in meno al Roland Garros

Articolo di Andrea Gussoni

La decisione è arrivata su indicazione dello staff medico, che ha escluso il rientro immediato per evitare ricadute.

Era una notizia nell’aria, ma ora è ufficiale: Jack Draper non giocherà il Roland Garros. Il britannico ha annunciato il forfait per il secondo Slam stagionale a causa del problema al ginocchio rimediato a Barcellona, un infortunio che non gli consente ancora di reggere il carico di partite al meglio dei cinque set sulla terra battuta.

La decisione è arrivata su indicazione dello staff medico, che ha escluso il rientro immediato per evitare ricadute. Draper ha spiegato di aver ripreso ad allenarsi e di essere tornato a colpire la palla, ma non abbastanza da affrontare uno Slam su una superficie così usurante. Il punto centrale è proprio questo: il ginocchio sta migliorando, ma non offre ancora garanzie sufficienti per sostenere match lunghi e ad alta intensità.

Il forfait di Parigi si inserisce in un momento estremamente delicato della carriera del 24enne. Dopo il lungo stop per l’infortunio al braccio che lo aveva tenuto fuori per circa otto mesi, Draper era rientrato solo a febbraio, riuscendo però a giocare appena nove partite in tutta la stagione. Un ritorno spezzettato, senza continuità, che gli ha impedito di ricostruire ritmo, fiducia e condizione proprio nel momento in cui cercava di rientrare stabilmente nell’élite del circuito.

La rinuncia, quindi, va letta più come una scelta strategica che come un semplice passo indietro. Forzare il recupero avrebbe significato esporsi al rischio di un nuovo stop, con possibili conseguenze anche sulla stagione sull’erba e sul resto del 2026. Il vero obiettivo, adesso, è preservare il fisico e arrivare competitivo nei mesi successivi, con uno sguardo inevitabilmente rivolto a Wimbledon.

Nel messaggio pubblicato sui social, Draper ha sintetizzato bene il senso della scelta: “Il mio ginocchio sta migliorando e ho ricominciato a colpire la palla, ma mi è stato consigliato di non giocare il Roland Garros”. Poi il passaggio che chiarisce la linea del suo team: “Non ha senso affrettare il ritorno e buttarsi subito in partite al meglio dei cinque set sulla terra”. La chiusura, però, resta fiduciosa: “See you soon”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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