Alexander Blockx, chi è il tennista che sta sorprendendo tutti e sogna la sfida con Jannik Sinner

Articolo di Francesco Lucivero

Fra gli atleti emergenti che si sono presi la scena a Madrid c'è anche il ragazzo belga, nome decisamente in ascesa.

Con un doppio 6-4, al termine di una gara durata un’ora e trentacinque minuti, Alexander Blockx si conferma mina vagante del Masters 1000 di Madrid, raggiungendo un posto in semifinale. Un risultato che pochi attendevano alla vigilia del torneo ma che il tennista belga si è guadagnato superando, nel suo percorso, Cristian Garin, Brandon Nakashima, Felix Auger-Aliassime (primo top 10 sconfitto in carriera) e Francisco Cerundolo, prima del match vinto contro il norvegese Ruud.

Blockx, dunque, sogna la sfida ai big del torneo e in particolare a Jannik Sinner, che non ha mai incontrato in precedenza e potrebbe, se lo stesso belga dovesse sorprendere anche in semifinale e il fuoriclasse di Sesto Pusteria riuscisse a confermare il pronostico conto Arthur Fils, incontrare nell’atto conclusivo del torneo che si sta disputando alla Caja Magica.

Nato ad Anversa l’8 aprile del 2005, attuale numero 69 della graduatoria ATP (ma già certo di entrare almeno fra i primi 40 al prossimo aggiornamento), Alexander Blockx ha dedicato praticamente tutta la sua esistenza al tennis, avendo preso in mano la racchetta a quattro anni ed entrando giovanissimo nella scuola tennis di Philippe Cassiers, che è ancora il suo coach. Proviene da una famiglia di sportivi: suo papà Oleg, ucraino di nascita, è stato un atleta specializzato nella corsa a ostacoli, mamma Natalia è invece stata una più che discreta nuotatrice.

Alexander ha iniziato a costruirsi una certa reputazione nel 2023, vincendo il torneo Juniores all’Australian Open ed entrando nella Top 500 del ranking ATP. Sempre nel 2023 si è aggiudicato due tornei dell’ITF World Tour, a Glasgow e Sunderland, mentre nel 2024 ha ottenuto il primo successo a livello ATP Challenger a Kobe, sconfiggendo in finale Jurij Rodionov in due set.

Il 2025 è stato l’anno dell’ascesa verso i piani più alti del tennis mondiale: due Challenger vinti (a Oeiras e Bratislava), partecipazione da convocato (senza però scendere in campo) alla Final 8 di Coppa Davis, dove il Belgio si è fermato in semifinale contro l’Italia, e cammino da protagonista alle Next Gen Finals di Gedda, dove solo Learner Tien è stato capace di sconfiggerlo, in finale.

Il 2026, per Blockx, vuole essere l’anno della consacrazione: dopo un buonissimo inizio a livello Challenger, con il torneo di Canberra conquistato battendo in finale l’altro astro nascente del tennis mondiale Rafael Jodar, l’impatto con il circuito maggiore non è stato semplice ma già a Monte Carlo, con il raggiungimento degli ottavi, il belga ha mostrato le qualità poi confermate a Madrid, dove per la prima volta è fra i primi quattro in un Masters 1000 e punta a fare ancora meglio, ben consapevole di non avere nulla da perdere.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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