La vera preoccupazione di Jannik Sinner non è certamente la sfida con Arthur Fils

Articolo di Fabrizio Ponciroli

L'azzurro sta cercando di portarsi a casa anche il Masters 1000 di Madrid. Poi Internazionali d'Italia e Roland Garros.

Il tassametro corre. Jannik Sinner, battendo il baby fenomeno Rafael Jodar, ha conquistato il pass per la semifinale al Masters 1000 di Madrid. Il numero 1 al mondo è arrivato a quota 26 vittorie consecutive in tornei Masters 1000. Dall’inizio dell’anno, contando tutti i tornei a cui ha partecipato, non ha quasi mai perso (due sconfitte totali) ma, invece, non si è mai risparmiato.

Ecco perchè la vera preoccupazione dell’altoatesino non è tanto il prossimo match, seppur complicato, con il francese Arthur Fils ma il riuscire a dosare le energie fisiche. Jannik Sinner sta giocando tanto, lo sa perfettamente. Dopo il Masters 1000 di Madrid, è atteso al Foro Italico per gli Internazionali d’Italia e poi al Roland Garros.

“Sto giocando tanto, negli ultimi due mesi ho avuto pochissimi giorni di riposo e inizio ad avvertire la stanchezza. Ma è anche vero che mi sento bene e che sto cercando di spingermi oltre i limiti, seguito da un grande staff che sa come gestirmi e stimolarmi”, le sue parole in conferenza stampa dopo la vittoria su Rafael Jodar.

Chiaramente dal numero 1 al mondo ci si aspetta che sia sempre al 100% della condizione fisica e che non si risparmi mai. Tuttavia, giocare così tante partite non è facile per nessuno, soprattutto per uno come Jannik Sinner a cui viene chiesto, sempre, di vincere.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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