L'ex tennista ligure parla chiaro e non vuole sentire parlare di paragoni tra il vincitore degli US Open e il numero uno
Fabio Fognini ridimensiona senza troppi giri di parole Alexander Zverev dopo la vittoria agli US Open del tennista tedesco, al secondo successo in un torneo del Grande Slam nel 2026. L’ex giocatore ligure ai microfoni di Sky non ha dubbi che il successo a New York del campione teutonico sia arrivato soprattutto a causa dell’assenza di Jannik Sinner per il guaio al ginocchio e delle difficoltà di Carlos Alcaraz, ancora fuori condizione dopo essere rimasto fermo quattro mesi e mezzo per l’infortunio al polso.
“E’ indubbio che Zverev ora sia molto più solido rispetto ad un tempo – ha premesso Fognini -. Anche Ben Shelton che è arrivato in finale gioca bene. Ma al momento non vedo davvero un altro tennista in grado di impensierire Alcaraz e Sinner in forma. Loro, secondo me, giocano un altro tennis”.
“C’è un netto gap a livello mentale tra loro due e tutti gli altri. Nessuno dei top 10 riesce a impensierirli nei grandi tornei. Jannik al Roland Garros è stato male e può perdere quella partita con Cerundolo una volta su un milione, mentre Carlos è ritornato e nonostante tutto dopo quattro mesi e mezzo se l’è giocata con Shelton, nel match migliore del torneo”.
Sinner e Alcaraz potrebbero tornare in campo al China Open in programma a Pechino, dove l’Azzurro è detentore del titolo. Sicuramente ci sarà Novak Djokovic, che ha annunciato il suo ritorno nella Capitale cinese dopo tanti anni.