Jannik Sinner: Andrea Scanzi ci mette il carico da novanta

Articolo di Martino Davidi

Il giornalista de il Fatto Quotidiano è tornato a parlare dell'Azzurro

Andrea Scanzi in una intervista alla trasmissione Foot Fault su Youtube è tornato a parlare di Jannik Sinner, che presto tornerà in campo dopo la lunga pausa seguita alla vittoria di Wimbledon e al problema al ginocchio: “Di Sinner mi piace il personaggio. In un mondo dove regna la maleducazione, il furbacchione e il politicamente scorretto, a me piace il percorso di Sinner e il personaggio Sinner”.

“Tecnicamente è un mostro, è un fenomeno, si gestisce benissimo, riesce a portare il tennis al centro in un paese calciocentrico… una persona così a me piace. Il fatto che sia un esempio perfetto di professionalità e che sia un campione me lo rendono assai gradito. E’ poco esteta, però mi piace moltissimo”.

Le polemiche sulla residenza a Monte Carlo, la Davis e le Olimpiadi: “A me colpiscono ma non stupiscono. C’è prima di tutto una grandissima componente di ignoranza tennistica, ora sono tutti esperti di sport che non conoscono. Poi c’è la componente rosicona: vedi sto ragazzo di 22-23 anni che ha tutto, soldi, fama, fidanzata e rosichi. Guardi la tua vita e ti sfoghi. Da qui si motivano le polemiche sulla Davis e sulle Olimpiadi”.

“Siamo il paese che ama dei politici impresentabili e li vota pure, che ama personaggi televisivi impresentabili e guitti e li va a vedere a teatro, però poi, quando c’è Sinner, si scatena questa faida feroce che è del tutto folle”.

Secondo il giornalista de Il Fatto Quotidiano i due Slam vinti da Zverev non cambiano le gerarchie: “Il distacco tra Sinner e Zverev è enorme in condizioni normali. Zverev è un buonissimo numero 3 del mondo. E’ stato bravissimo a sfruttare una serie di coincidenze astrali irripetibili. Bravo, le occasioni vanno sfruttate ma i due fenomeni totali sono Sinner e Alcaraz, Zverev è il primo degli umani però non scherziamo, ha sfruttato un anno spero irripetibile”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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