Il tennista serbo si è innervosito durante la partita con Auger-Aliassime
Novak Djokovic non finisce mai: il campione serbo dopo una maratona di oltre cinque ore l’ha spuntata su Auger-Aliassime, top ten di 15 anni più giovane, e si è qualificato per la semifinale di Wimbledon. E’ stato Nole in tutto e per tutto: durante la partita non sono mancati i momenti di tensione con il supervisor, soprattutto sulla decisione di chiudere il tetto e di giocare indoor dopo la fine del secondo set.
Djokovic infastidito ha immediatamente protestato: “L’altro giorno non avete voluto chiuderlo fino alle 8:30. E ora volete chiuderlo. Non volete arrivare alle 8:30? Adesso sono le 7:40. Possiamo giocare un intero altro set all’aperto. Siamo un torneo all’aperto”.
Il supervisor ha fatto riferimento al match tra Sinner e Mochizuki, ma Djokovic ha insistito, infuriandosi: “Di Jannik, non mi interessa cosa succede nei suoi match. Io sto parlando del nostro match in questo momento. Vi ricordate il primo turno, non lo avete chiuso fino a circa le 8:20. Ora volete chiuderlo alle 7:40. Dov’è la coerenza? Siete così fieri delle vostre regole e poi non vi attenete a nessun tipo di regola. Non avete idea di quale sia la regola”.
Le bizze di Nole hanno scatenato i tifosi di Sinner: “Non si smentisce mai, lui e la sua boria”, “Non gli interessa ma sa perfettamente a che ora hanno chiuso il tetto nel macht di Sinner… interessante… sempre da fare polemica”, “Crede di poter fare il bello ed il cattivo tempo, caratterialmente è l’opposto di Sinner, spero che in 3 set possa tornare a casa”, “Arrogante, prepotente ed indisponente. E’ certo il più vincente, ma non contano solo i numeri”, “C’era un complotto, hanno chiuso il tetto per farlo perdere”, “Djokovic quando deve parlare, e lo fa con estremo astio, di Jannik va in tilt perché ancora non ha digerito le sei sconfitte”. Il match contro Jannik Sinner è già iniziato fuori dal campo.