Jannik Sinner, novità a Wimbledon: ha già stracciato il suo record

Articolo di Andrea Gussoni

Jannik Sinner arriva alla semifinale di Wimbledon contro Novak Djokovic con un'arma profondamente evoluta rispetto al passato: il servizio

Jannik Sinner arriva alla semifinale di Wimbledon contro Novak Djokovic con un’arma profondamente evoluta rispetto al passato: il servizio. Quello che nel 2022 lo stesso serbo aveva definito un colpo “prevedibile” è oggi uno dei punti di forza del numero uno del mondo, decisivo soprattutto in un torneo in cui il dritto non è sempre stato impeccabile.

Nei quarti contro Jan-Lennard Struff, Sinner ha costruito il successo proprio sulla battuta. Dopo un primo set conquistato grazie al break nell’undicesimo game, ha dominato il tie-break del secondo parziale con una serie di servizi imprendibili: ace, servizi vincenti e prime sopra i 200 km/h hanno messo il tedesco nell’impossibilità di rispondere con continuità.

La crescita, però, non riguarda solo la velocità. Negli ultimi anni Sinner ha rivoluzionato il gesto tecnico, modificando movimento, lancio di palla e tempismo. Fondamentale anche il lavoro sulla varietà delle soluzioni: servizi esterni per aprire il campo, kick per alzare il rimbalzo sull’erba e battute piatte al centro alla ricerca dell’ace. “Non conta solo tirare forte, ma scegliere il servizio giusto nel momento giusto”, ha spiegato l’azzurro, sottolineando come il miglioramento fisico gli abbia dato maggiore sicurezza.

Un passaggio chiave è arrivato dopo il Roland Garros 2023, quando il suo team ha cambiato la posizione dei piedi nel servizio (dal “foot back” al “foot up”), rendendo il movimento più efficace e stabile. I numeri confermano l’evoluzione: i punti vinti con la prima palla sono passati dal 76% del 2022 all’85% nell’edizione attuale di Wimbledon, mentre la media degli ace è salita da 5,4 a oltre 20 per partita.

Anche il dato complessivo impressiona. Nel torneo vinto nel 2025 gli erano bastati 62 ace; quest’anno è già arrivato a 97, terzo nella classifica del torneo dietro Struff e Bublik, entrambi già eliminati. Il suo record personale resta quello dei 31 ace messi a segno contro Kecmanovic al primo turno.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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