La sfida è entrata nella storia di Wimbledon come il quarto di finale più lungo mai disputato sui prati londinesi
Sarà Novak Djokovic l’avversario di Jannik Sinner nella semifinale di Wimbledon in programma venerdì, dopo una battaglia epica durata oltre cinque ore contro Félix Auger-Aliassime. Djokovic ha conquistato il passaggio del turno al termine di un match da record, vinto 7-6 (10) 3-6 6-3 6-7 (4) 7-6 (4), deciso da un emozionante tie-break del quinto set. A 39 anni Nole ha ancora una volta dimostrato tutta la sua classe, la sua esperienza e una straordinaria capacità di resistere alla pressione nei momenti più delicati.
La sfida è entrata nella storia di Wimbledon come il quarto di finale più lungo mai disputato sui prati londinesi, superando il precedente primato delle 5 ore e 12 minuti stabilito da Rainer Schuettler e Arnaud Clement nel 2008. Per Djokovic si tratta della 15ª semifinale a Wimbledon, l’ottava consecutiva: un altro traguardo che si aggiunge a una carriera già ricca di record e che lo riporta di fronte a Sinner.
Tra il serbo e l’azzurro c’è un confronto che ha accompagnato la crescita del numero 1 del mondo. Djokovic è stato presente in molte delle tappe decisive della trasformazione di Sinner da giovane promessa a campione affermato: dal primo incontro a Montecarlo, quando Jannik era ancora un adolescente, fino alla semifinale di Coppa Davis 2023, alla sfida dell’Australian Open 2024 e agli incroci dello scorso anno al Roland Garros e a Wimbledon.
Il bilancio complessivo dei precedenti vede Sinner avanti 6-5, ma l’ultimo confronto è stato vinto dal serbo: la semifinale degli Australian Open, dove Djokovic si impose in cinque set in rimonta prima della finale persa contro Carlos Alcaraz, che gli negò il 25° titolo Slam. Contro Auger-Aliassime, Djokovic ha dovuto superare anche le difficoltà fisiche. Nel primo set aveva richiesto un intervento medico per un problema alla gamba sinistra, mentre la chiusura anticipata del tetto aveva modificato le condizioni di gioco dopo il secondo set vinto dal canadese.
Nel quinto parziale è emersa ancora una volta la qualità del campione: freddezza, resistenza e capacità di alzare il livello nei momenti decisivi. Le stesse armi che venerdì proverà a mettere in campo contro Sinner, in una semifinale che promette spettacolo.