"Per me Alcaraz è il migliore al giorno d’oggi. Nessuno ha la completezza di Carlos"
Juan Martin del Potro, vincitore degli US Open 2009, è intervenuto ai microfoni di ESPN Latina per parlare di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. L’ex tennista argentino non ha avuto dubbi nell’indicare il suo preferito: “Per me Alcaraz è il migliore al giorno d’oggi. Nessuno ha la completezza di Carlos. Lui e Sinner si stanno contendendo i titoli più prestigiosi. Jannik ha un gioco che assomiglia a quello di Novak Djokovic, perché è molto costante nel rendimento, ma lo spagnolo può fare ogni tipo di colpo ed è magico. Per questo sono un suo grande estimatore”.
Del Potro ha comunque poi sottolineato il potenziale dei connazionali: “Abbiamo una buona generazione di giocatori. A volte sono vittime di troppi saliscendi, ma in generale si esprimono ad alto livello e possono piazzare la zampata quando sono in forma”. Agli US Open, tra gli argentini che si sono messi maggiormente in evidenza ci sono stati Francisco Cerundolo e Tomas Martin Etcheverry, oltre a Mariano Navone, protagonista dell’eliminazione di Matteo Berrettini. Cerundolo ha dovuto arrendersi in quattro set al belga Alexander Blockx, mentre Etcheverry è stato sconfitto dall’idolo di casa Alex Michelsen.
Segnali intanto da Jannik Sinner: l’Azzurro, che nel weekend ha assistito al trionfo di Andrea Kimi Antonelli a Monza, sta lavorando per ritrovare le migliori sensazioni dopo il lungo stop per la tendinopatia al ginocchio destro. Il numero uno del mondo ha effettuato un test presso il Circolo della Stampa Sporting, e ha provato alcuni movimenti in campo con la racchetta, anche se non ha ancora ripreso regolarmente ad allenarsi. Sinner sta contemporaneamente proseguendo l’iter riabilitativo al J Medical, dove è di base ormai da settimane e dove sta continuando a svolgere terapie.
Al termine della settimana il campione di Sesto Pusteria potrebbe tornare a Monte Carlo per riprendere gli allenamenti. L’obiettivo, se non ci saranno fastidi al ginocchio, è volare in Asia per disputare il torneo di Pechino e poi il Masters 1000 di Shanghai, prima di affrontare l’ultima parte di stagione tra Parigi e le ATP Finals. Dall’Asia arrivano segnali incoraggianti. Il direttore del torneo di Pechino Lars Graff, interpellato dalla Gazzetta dello Sport, si è mostrato fiducioso: “Dall’Italia mi arrivano voci rassicuranti. Jannik sta lavorando bene e sta gestendo in maniera saggia il suo recupero. Il tennis purtroppo mette di fronte a questo tipo di imprevisti, ma fortunatamente non è nulla di grave e noi lo aspettiamo a braccia aperte. Il pubblico cinese ha una passione per lui: è così tranquillo, gentile ed educato con tutti e si è sempre trovato bene qui”.