Il tennista norvegese sarà l'avversario dell'Azzurro in finale: "Devo prendermi una sorta di rivincita"
C’è Casper Ruud tra Jannik Sinner e lo storico sesto trionfo consecutivo in un Masters 1000. L’Azzurro dopo l’estenuante semifinale contro Daniil Medvedev, iniziata venerdì sera e finita sabato pomeriggio, cercherà di ritrovare le forze in vista del confronto contro il tennista norvegese, alla prima finale in carriera agli Internazionali d’Italia.
Ruud dopo la vittoria netta contro Luciano Darderi ha parlato così del numero uno del mondo: “Sarà una partita difficile, il ragazzo sembra imbattibile. Jannik sarà un’altra prova per me, e spero di potermi prendere una sorta di rivincita rispetto all’ultima volta che abbiamo giocato”.
Sinner ha sempre vinto nei 4 precedenti contro Ruud, e l’ultima volta lo ha stroncato 6-0, 6-1 proprio a Roma nel 2025, ai quarti di finale. “L’anno scorso mi ha preso a calci nel sedere, ora cercherò di rendergli la vita più difficile”.
Lo stesso Sinner non sottovaluta assolutamente l’avversario, e dopo la partita con Medvedev ha parlato chiaro: “Sta giocando un tennis ancora migliore adesso. Ogni settimana è diverso anche se incontri gli stessi giocatori. Questo è un torneo importante per me e tutti gli italiani. Voglio solo cercare di fare il mio meglio”.
Vincere la finale significherebbe per Sinner conquistare gli Internazionali d’Italia per la prima volta da italiano dopo Adriano Panatta, che ci riuscì nel lontano 1976. Lo stesso Panatta, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha voluto inquadrare le qualità del numero uno del mondo, chiarendo anche alcune sue dichiarazioni precedenti su Alcaraz: “Non ho detto che Carlos Alcaraz è più forte di lui: sono stato male interpretato. Ho semplicemente detto che Alcaraz al cento per cento è l’unico che può battere Sinner al cento per cento. La forza di Sinner non è solo tecnica: rispetto a tutti gli altri, riesce a mantenere una continuità di rendimento elevatissima molto più a lungo. Certo, anche lui a volte gioca al 60-70%, ma quanto gli dura? Qualche game, magari un set, ma alla fine torna a martellare e vince, anche quando è stanco”.