I tennisti stanno alzando la voce riguardo i calendari troppo fitti: "Salterò qualche torneo" ha detto il murciano.
Da diverso tempo i tennisti e le tenniste si stanno lamentando dei calendari troppo fitti: i tantissimi impegni rischiano di compromettere la salute degli atleti e lo dimostrano i numerosi infortuni degli ultimi mesi. Recentemente Carlos Alcaraz ha avvertito l’ATP: “Così è impossibile, stiamo vedendo molti giocatori infortunarsi e stancarsi. Se non fanno nulla al riguardo, ne vedremo ancora di più in futuro. In futuro mi prenderò delle pause lunghe. Forse non quattro mesi, ma un mese, due mesi, saltando alcuni tornei, perché è impossibile giocarli tutti”.
“Penso che stiano aggiungendo tornei sempre più importanti. Sai, in un certo senso ci costringono a giocare. Puoi dire di no, saltarne uno o due. Puoi decidere il tuo calendario, ma ci sono alcuni Masters 1000 e tornei del Grande Slam, finiamo per giocare per 40 settimane se dobbiamo partecipare a tutti i tornei obbligatori che l’ATP ci impone di disputare” ha detto il murciano.
Della stessa idea anche Aryna Sabalenka: “Vorrei vedere dei cambiamenti nel calendario e l’eliminazione dei tornei obbligatori per lasciare ai giocatori la decisione su cosa sia meglio per la loro salute. È diventato estremamente intenso. Soprattutto quando giochi al livello di Carlos, con una tale regolarità, è molto difficile per il corpo. Se non riducono il numero di tornei obbligatori, dovremo sacrificare punti, il nostro ranking o qualcos’altro, per proteggere il nostro corpo”.
Nel 2024 Jannik Sinner aveva provato a calmare gli animi (“La stagione è lunga ma noi giocatori possiamo scegliere quali tornei giocare e quali no. Non dobbiamo giocare per forza. Se non vuoi giocare un torneo, non ti iscrivi”) ma non è detto che sia ancora della stessa idea, considerando anche gli infortuni che ha avuto nell’ultimo periodo.
Il numero uno della classifica ATP è attualmente ai box per un problema al ginocchio ed è stato costretto a saltare l’appuntamento con gli US Open. Sinner si sta curando al J Medical ma il percorso riabilitativo durerà ancora un po’ e non è detto che parteciperà all’ATP 500 di Pechino in programma da fine settembre.
Jannik Sinner figura nell’elenco degli iscritti ma tutto dipenderà dalle condizioni del suo ginocchio. “Dall’Italia mi arrivano voci rassicuranti – ha detto il direttore del torneo Lars Graff alla Gazzetta dello Sport -. Jannik sta lavorando bene e sta gestendo in maniera saggia il suo recupero. Il tennis purtroppo mette di fronte a questo tipo di imprevisti, ma fortunatamente non è nulla di grave e noi lo aspettiamo a braccia aperte. Il pubblico cinese ha una passione per lui: è così tranquillo, gentile ed educato con tutti e si è sempre trovato bene qui”.