Adriano Panatta: secca previsione su Jannik Sinner e Novak Djokovic

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista azzurro ha parlato del fuoriclasse serbo, vicino all'addio al tennis: "Sarà Jannik a farlo smettere"

Adriano Panatta ai microfoni della Domenica Sportiva ha parlato di Novak Djokovic e di un possibile ritiro dal circuito dopo oltre vent’anni ai massimi livelli. “È un problema suo, deve decidere lui. Riesce a fare ancora semifinali negli Slam, io ho smesso quando cominciavo a perdere sempre al secondo o al terzo turno”.

Secondo l’ex tennista azzurro, potrebbe essere lo stesso Jannik Sinner a decretare la fine della carriera di Djokovic: “McEnroe ha fatto smettere Borg, Becker ha fatto smettere McEnroe. Io dissi già due o tre anni fa che Sinner avrebbe fatto smettere Djokovic, ma lui ancora non smette”.

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Il campione di Belgrado ha subìto una pesante sconfitta contro Navone al primo turno degli US Open: non perdeva al primo turno di uno Slam da oltre vent’anni, e la fine di un’era sembra davvero vicina. L’ex numero uno del mondo è stato eliminato al primo turno al termine di una battaglia durata 4 ore e 36 minuti e conclusasi con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6

Il 39enne serbo nella zona mista dell’Arthur Ashe Stadium non ha nascosto il suo calvario: “Penso fosse evidente che in campo mi sentissi malissimo. È qualcosa che, purtroppo, mi porto dietro praticamente in ogni partita di quest’anno. Vomito, conati, un vero problema da questo punto di vista. Poi tutto il corpo comincia a cedere, con crampi e dolori ovunque. Alla fine ha ceduto la schiena, così come la spalla, e non sono riuscito a portare a termine la partita”.  Djokovic ha anche aggiunto: “Ovviamente sono molto orgoglioso di tutto ciò che ho ottenuto in passato, ma oggi è oggi. Adesso sto solo cercando di capire cosa stia realmente succedendo e fin dove possa arrivare in queste condizioni”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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