Partenza complicata per Flavio Cobolli nella finale del Roland Garros con Alexander Zverev che si aggiudica il primo set per 6-1
Partenza complicata per Flavio Cobolli nella finale del Roland Garros con Alexander Zverev che si aggiudica il primo set per 6-1. Il tedesco ha saputo approfittare delle occasioni concesse dall’azzurro, mostrando grande solidità nei momenti decisivi nonostante una percentuale di prime di servizio non particolarmente brillante.
L’avvio del match aveva lasciato intravedere scenari diversi. Cobolli, chiamato subito al servizio, ha lottato in un game inaugurale lunghissimo e ricco di tensione. Dopo aver annullato diverse palle break grazie a coraggio e qualità, il romano ha però mancato alcune occasioni favorevoli, tra cui una palla corta gestita male che ha spalancato la strada al break di Zverev. Un passaggio che si sarebbe rivelato pesantissimo nell’economia del set.
Il tedesco ha poi consolidato il vantaggio con autorità, mentre Cobolli ha faticato a trovare continuità nei propri colpi. Non sono mancati lampi di grande tennis da parte dell’azzurro, come alcuni pregevoli passanti e un dritto vincente all’incrocio delle righe che gli hanno permesso di conquistare il primo game dell’incontro. Tuttavia, gli errori gratuiti hanno continuato a pesare sul suo rendimento.
Zverev, pur senza esprimere il suo miglior tennis al servizio, ha saputo fare la differenza negli scambi da fondo campo. Emblematico il punto del 3-1, quando un dritto giocato quasi d’istinto è terminato all’incrocio delle righe, lasciando senza parole pubblico e avversario. Il tedesco ha progressivamente preso il controllo degli scambi, mentre Cobolli non è riuscito a trasformare le poche opportunità concesse.
Sul 4-1 è arrivato un nuovo break in favore del numero uno tedesco, frutto soprattutto degli errori dell’azzurro. Da quel momento il set è scivolato rapidamente verso la conclusione. Cobolli ha continuato a lottare, ma il bilancio dei gratuiti è diventato troppo pesante da sostenere contro un avversario di questo livello.
Nel game conclusivo Zverev ha mantenuto alta la pressione e ha chiuso il parziale per 6-1 grazie a un dritto vincente incrociato. Un risultato severo per Cobolli, che può recriminare per le occasioni non sfruttate nei momenti chiave del set. Il romano dovrà ora resettare rapidamente e alzare il livello del proprio tennis se vorrà rientrare in partita. Dall’altra parte della rete, invece, Zverev appare in pieno controllo e vede avvicinarsi sempre di più il traguardo più importante della sua carriera.
Cobolli è arrivato in finale al Roland Garros da numero 14 al mondo e con la prospettiva, all’aggiornamento di lunedì, di entrare fra i primi dieci. Il romano ha sconfitto, nell’ordine, Andrea Pellegrino 6-4, 7-6(4), 6-3, Wu Yibing con un triplo 6-4, Learner Tien 6-2, 6-2, 6-3, Zachary Svajda 6-2, 6-3, 6(3)-7, 7-6(5) e Felix Auger-Aliassime 4-6, 6-4, 6-4, 6-4, prima di superare Matteo Arnaldi in semifinale per ritiro di quest’ultimo, a causa di un virus intestinale, prima ancora di scendere in campo.
Zverev è invece approdato all’atto conclusivo del Roland Garros dopo aver battuto Benjamin Bonzi 6-3, 6-4, 6-2, Tomas Machac 6-4, 6-2, 6-2, Quentin Halys 6-4, 6-3, 5-7, 6-2, Jesper De Jong 7-6(3), 6-4, 6-1, Rafael Jodar 7-6(3), 6-1, 6-3 e Jakub Mensik 7-5, 6-2, 3-6, 6-3. Per il tedesco è la seconda finale a Parigi, dopo quella raggiunta nel 2024 e persa 6–3, 2–6, 5–7, 6–1, 6–2 contro Carlos Alcaraz.