Roger Federer

Aggiornato Mar 25 Ago 2026 alle 10:50

Le ultime notizie su Roger Federer raccontano di un ex campione che, pur lontano dai campi di gara, continua a essere un protagonista assoluto del mondo dello sport. Tra consigli ai giovani talenti, eventi speciali e dichiarazioni che fanno discutere, King Roger rimane una figura centrale nel panorama tennistico e non solo.

Federer e Antonelli: il consiglio che vale oro

Uno degli episodi più chiacchierati delle ultime settimane riguarda l’incontro tra la leggenda svizzera e Kimi Antonelli, il giovane pilota della Mercedes attualmente in testa al Mondiale di Formula 1. I due si sono incontrati a Wimbledon, nel Royal Box dell’All England Club, dove hanno avuto una lunga conversazione che ha colpito profondamente il bolognese. Antonelli ha svelato i consigli di Federer in conferenza stampa prima del Gran Premio di Spa: “È stata una chiacchierata fantastica, abbiamo parlato della pressione durante la gara. Mi ha detto di concentrarmi davvero su una gara alla volta, di concentrarmi solo su ciò che posso controllare”.

Il messaggio di Federer al diciannovenne leader del campionato di Formula 1 è stato chiaro: bisogna controllare le emozioni, soprattutto quelle che possono portare a commettere errori. Un insegnamento che rispecchia perfettamente la filosofia con cui lo svizzero ha dominato il tennis per quasi due decenni. Non è un caso che anche il compagno di squadra di Antonelli, George Russell, lavori con uno psicologo dello sport dal 2020 per gestire al meglio la pressione agonistica. Il mondo dello sport d’élite, che si tratti di tennis o di Formula 1, richiede sempre più una preparazione mentale oltre che fisica.

L’incontro tra Federer e Antonelli è stato anche l’occasione per un simpatico siparietto social: lo svizzero ha sfidato il pilota a una gara di go-kart, mentre Antonelli gli ha chiesto di insegnargli il rovescio a una mano. “Lo penso anch’io, perché devi abbinare potenza, controllo e relax”, ha risposto Federer, aggiungendo con ironia: “Poi chiedi a Jannik Sinner per il rovescio a due mani, non chiederlo a me”.

Il ritorno a New York e il rapporto con i nuovi campioni

Sul fronte delle ultime novità che riguardano direttamente Federer, lo scorso 25 agosto — proprio oggi — era in programma all’Arthur Ashe Stadium di New York l’evento di esibizione intitolato “Roger Federer: An Icon Returns to New York”. Un appuntamento molto atteso dai tifosi, che ha visto il campione svizzero tornare a Flushing Meadows insieme ad altre leggende come Andre Agassi, Andy Roddick e John McEnroe. Federer è ancora oggi l’unico tennista, indipendentemente dal genere, ad aver vinto cinque titoli consecutivi agli US Open, dal 2004 al 2008. “A New York ho vissuto tantissimi momenti indimenticabili della mia carriera”, aveva dichiarato in vista dell’evento. “Tornare lì e condividere la serata con Andy, Andre e John sarà fantastico”.

Sul fronte dei rapporti con i nuovi dominatori del tennis, Federer ha dimostrato di seguire con grande attenzione le gesta di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Dopo la storica finale del Roland Garros 2025 — la seconda più lunga della storia degli Slam con 5 ore e 29 minuti — lo svizzero aveva celebrato entrambi i contendenti sui social, scrivendo: “Ci sono stati tre vincitori oggi a Parigi: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e il bellissimo gioco del tennis”. Un gesto che ha confermato il suo ruolo di ambasciatore dello sport, capace di esaltare la bellezza del gioco al di là dei risultati.

Non sono mancate però le prese di posizione più nette. Federer ha fatto discutere con le sue dichiarazioni sui campi da tennis, accusando i direttori dei tornei di rendere le superfici sempre più lente per favorire la rivalità Sinner-Alcaraz: “I direttori dei tornei pensano: ‘Preferisco avere Sinner e Alcaraz in finale, sai? In un certo senso funziona per il tennis'”. Parole a cui Sinner ha risposto con diplomazia, dando ragione solo in parte allo svizzero.

La preferenza per Alcaraz e il rapporto con Sinner

Un tema ricorrente nelle ultime news su Federer riguarda il suo rapporto con i due principali protagonisti del tennis attuale. Agli Australian Open di gennaio, King Roger aveva espresso chiaramente la sua preferenza per Carlos Alcaraz: “Spero che Alcaraz completi il Career Grand Slam qui. Sarebbe incredibile”. Lo svizzero si riconosce nello spagnolo per lo stile di gioco: “Mi metto di più nei suoi panni. Quando lo vedo giocare, ho la sensazione che farei le stesse cose”.

Il rapporto con Sinner appare invece più distante, almeno secondo alcune analisi. Dal sito spagnolo Puntodebreak è arrivata un’ipotesi curiosa sull’assenza dell’altoatesino dalla Laver Cup, la competizione creata proprio da Federer: i due non si seguono su Instagram, sono stati visti insieme pochissime volte e lo svizzero, pur presente a Wimbledon nell’ultima settimana, non avrebbe mai assistito a una partita del numero uno del mondo. Ipotesi che restano tali, ma che alimentano il dibattito attorno a due figure che, pur muovendosi nello stesso universo tennistico, sembrano mantenere una certa distanza.

Quello che è certo è che Roger Federer, a quasi quattro anni dal ritiro, continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per tutto il mondo dello sport. I suoi consigli, le sue opinioni e la sua presenza — che sia nel Royal Box di Wimbledon o all’Arthur Ashe Stadium — continuano ad avere un peso specifico enorme, capace di influenzare atleti di discipline diverse e di tenere alta l’attenzione dei media di tutto il mondo.