Alleanza Federer-Alcaraz anti Sinner? La leggenda non ha dubbi

Articolo di Luca Franzosi

Mats Wilander ha parlato a pochi giorni dal via degli Australian Open: "Sarebbe il coach perfetto per Carlos"

Gli Australian Open 2026 sono imminenti e Mats Wilander si è sbilanciato in vista del via del primo Slam della stagione a Melbourne. Secondo la leggenda del tennis nessuno riuscirà a scalzare il duo Jannik Sinner-Carlos Alcaraz: “Non c’è nessuno che possa batterli. E assolutamente non tutti e due. E’ difficilissimo batterne uno, ma batterli entrambi mi sembra praticamente impossibile. Penso che la stessa cosa accadrà di nuovo e vinceranno tutti e quattro gli Slam anche in questa stagione”, ha dichiarato in una intervista a Marca.

Secondo l’ex tennista svedese, al meglio dei cinque set l’impresa si fa ancora più impervia. “C’è una grande differenza tra giocare partite al meglio dei tre o al meglio dei cinque set. Da quando erano molto giovani, entrambi hanno imparato a gestire questi incontri lunghi. E li paragono a Zverev, che in passato ha dimostrato di avere difficoltà quando le partite si trascinano. Ora è più preparato”. Sinner va a caccia del terzo titolo consecutivo a Melbourne, mentre Alcaraz in Australia non è mai riuscito a superare i quarti di finale.

Wilander a Europort si è anche soffermato sull’addio tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero, che potrebbe influenzare l’avvio di stagione dello spagnolo. Lo svedese si è sbilanciato sul possibile sostituto, facendo un nome roboante: “Penso che Roger Federer sarebbe l’allenatore perfetto per Carlos Alcaraz. Credo sia molto importante avere un ex vincitore Slam, lui aveva già Ferrero. Ha bisogno di quella voce proveniente da un giocatore con uno stile diverso. Quando si parla di Andy Murray e Carlitos, c’è una somiglianza nel loro stile di gioco. Gli serve invece qualcuno che potrebbe davvero aiutarlo con la parte del gioco in cui non si sente così a suo agio, e Federer sarebbe la figura ideale”.

Sul divorzio Ferrero-Alcaraz: “La mia prima reazione è stata di totale sorpresa, non ho mai visto due persone lavorare meglio insieme. Sembravano fatti l’uno per l’altro. Sembravano capaci di farsi sorridere a vicenda ogni volta che Carlos giocava. Non credo che alla fine farà una grande differenza, perché penso che Alcaraz sia troppo maturo. Sa troppo di tennis, non credo che l’assenza di Juan Carlos ostacolerà il suo sviluppo. Ma penso che sarà un grande cambiamento perché, quotidianamente, si confrontavano costantemente ogni giorno: in allenamento, durante il riscaldamento, a cena, a colazione, nel torneo. Ci sarà secondo me un grande cambiamento nella vita quotidiana”.

Laureato allo IULM di Milano, lavora a Sportal.it dal 2006. Ha collaborato per diverse testate nella realizzazione di articoli, gallery e contenuti per il web. MotoGP, tennis e calcio sono le sue passioni. Nel tempo libero legge libri fantasy, nuota e fa lunghe passeggiate nel Parco del Ticino.

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