Neymar
Aggiornato Lun 01 Giu 2026 alle 09:19Il sogno di Neymar si è finalmente realizzato. Dopo mesi di incertezze, infortuni e polemiche, Carlo Ancelotti ha deciso di inserire O’Ney nella lista dei 26 convocati del Brasile per i Mondiali 2026. Una notizia che ha sorpreso molti, considerando il tortuoso percorso che il fuoriclasse del Santos ha dovuto affrontare per meritarsi questa chiamata. Un viaggio fatto di lacrime, doppiette decisive e una determinazione fuori dal comune che alla fine ha convinto il tecnico di Reggiolo.
Da escluso a convocato: la lunga strada di Neymar verso il Mondiale
Solo pochi mesi fa, la situazione sembrava tutt’altro che rosea. A marzo 2026, Ancelotti aveva escluso Neymar dalle amichevoli contro Francia e Croazia, scatenando la reazione stizzita del campione brasiliano. La risposta di Neymar non si era fatta attendere: “Parlerò perché non posso rimanere in silenzio dopo quello che è accaduto. Ovviamente sono infastidito e triste per non essere stato convocato, ma la concentrazione rimane la stessa: giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita”. Parole di fuoco, ma anche di un atleta che non aveva alcuna intenzione di arrendersi.
Il CT italiano aveva però lasciato aperto uno spiraglio: “Neymar potrebbe essere ai Mondiali. Non l’ho convocato ora perché non è al 100%, ma la lista definitiva dei convocati sarà un’altra storia”. Una porta socchiusa che O’Ney ha saputo spalancare con il lavoro e la determinazione. Alla fine, Ancelotti ha cambiato idea e il nome di Neymar Jr. figura ufficialmente tra gli attaccanti della Seleçao, insieme a Vinicius Jr., Raphinha, Endrick e altri.
Il cammino verso questa convocazione era stato costellato di ostacoli. Tra novembre e dicembre 2025, Neymar aveva giocato con il menisco lesionato pur di trascinare il Santos alla salvezza nel campionato brasiliano, prima di sottoporsi a un’operazione artroscopica. Un gesto eroico che aveva commosso il Brasile intero, con il campione che aveva resistito al dolore disputando le ultime quattro partite di campionato, segnando cinque reti e fornendo un assist decisivo. A febbraio 2026, poi, era arrivata la doppietta contro il Vasco da Gama con la risposta ai critici: “La settimana scorsa dicevano che ero il peggior giocatore del mondo. Oggi ho segnato due gol, ed è questo che conta”.
Regole ferree e ultima grande occasione
Ora che la convocazione è realtà, per Neymar inizia una nuova fase, quella forse più delicata. Le ultime notizie dal Brasile parlano di un regime di controllo molto rigido imposto dallo staff tecnico della Seleçao. In particolare, l’utilizzo dei social network sarà fortemente limitato e selezionato: un aspetto non secondario per un giocatore che su Instagram conta ben 232 milioni di follower. Le attività extra-campo saranno ridotte al minimo, con l’obiettivo di mantenere la stella 34enne concentrata esclusivamente sulla preparazione atletica e tattica.
Ancelotti, del resto, è stato chiaro: Neymar è convocato, ma non è un titolare inamovibile. Dovrà guadagnarsi il posto in campo con le prestazioni, dimostrando di aver superato il fastidio al polpaccio che lo ha condizionato nelle ultime settimane. La sensazione, però, è che O’Ney abbia tutta la motivazione necessaria per lasciare il segno in quello che sarà quasi certamente il suo ultimo Mondiale. A 34 anni, con una carriera segnata da infortuni ricorrenti ma anche da momenti di calcio assoluto, questa è la sua ultima grande occasione di conquistare l’unico trofeo che manca nella sua bacheca.
Il percorso di Neymar verso il Mondiale 2026 è stato anche accompagnato da voci di mercato di ogni tipo. Tra ottobre e novembre 2025, il suo nome era stato accostato a Inter, Napoli e diversi club di Premier League, con il Santos che aveva però blindato il suo gioiello, escludendo qualsiasi trasferimento in Europa. Anche l’FC Cincinnati aveva mostrato interesse per portarlo in MLS, ma ogni decisione sul futuro era stata rimandata a dopo i Mondiali. Alla fine, Neymar è rimasto al Santos, ha rinnovato il contratto fino a dicembre 2026 e ha lottato con le unghie e con i denti per essere in Qatar — anzi, in Nord America — a giocarsi il tutto per tutto con la maglia verdeoro.
Quella di Neymar al Mondiale 2026 è una storia di resilienza e di amore viscerale per il calcio e per la propria nazionale. Ancelotti ha scelto di credere in lui, e il campione brasiliano sembra avere tutta l’intenzione di ripagare questa fiducia. Il Brasile sogna la sesta stella, e O’Ney vuole essere il protagonista di questo sogno.