NBA

Aggiornato Lun 14 Set 2026 alle 11:06

La NBA non smette mai di far parlare di sé, nemmeno durante la off season. Tra movimenti di mercato clamorosi, rinnovi milionari e novità sul futuro di alcune delle stelle più luminose della lega, le ultime notizie dal mondo del basket americano confermano che la stagione 2026-27 si preannuncia come una delle più ricche di colpi di scena degli ultimi anni.

LeBron James a Philadelphia: l’effetto Re si fa sentire subito

La notizia che ha dominato l’estate NBA è senza dubbio quella del trasferimento di LeBron James ai Philadelphia 76ers. Dopo otto stagioni con i Los Angeles Lakers — condite da un anello NBA nel 2020 — King James ha scelto la Città dell’Amore Fraterno per quella che si preannuncia come l’ultima tappa della sua straordinaria carriera. Una carriera da record assoluto: 43.440 punti segnati, 1.622 partite giocate, quattro titoli NBA, quattro premi di MVP e 22 convocazioni all’All-Star Game.

L’impatto del 41enne fuoriclasse si è fatto sentire ancora prima che mettesse piede sul parquet. Secondo i dati di Fanatics, la maglia numero 23 di LBJ è diventata la più venduta di sempre nella storia dello sport nelle 48 ore successive all’annuncio, superando il precedente record di Shohei Ohtani. Le prime edizioni sono andate esaurite in circa due ore, a testimonianza di un brand che, a 41 anni, resta inarrivabile. Philadelphia si è trasformata: la presenza televisiva dei 76ers prevista per la prossima stagione non ha precedenti, e LeBron non ha ancora disputato una singola partita con la nuova maglia.

La scelta di Philadelphia non è stata immediata. Per settimane, il mondo NBA ha vissuto in trepidante attesa, con Cleveland Cavaliers, Miami Heat e Golden State Warriors tutte in corsa. Alla fine, la prospettiva di giocare al fianco di Jaylen Brown — arrivato da Boston — e di puntare concretamente al quinto anello ha convinto LBJ a scegliere i 76ers.

James Harden e il mercato dei veterani: i grandi nomi si muovono

Se LeBron ha fatto notizia con il suo trasferimento, non è stato da meno James Harden, che a 37 anni ha firmato un contratto da 97 milioni di dollari in tre anni con i Cleveland Cavaliers. Un accordo che lo renderà il secondo giocatore nella storia della lega — dopo LeBron James stesso — a sottoscrivere un contratto da oltre 90 milioni garantiti all’età di 37 anni o più. Con questo rinnovo, il Barba supererà quota 500 milioni di dollari incassati in carriera, partendo dagli attuali 414. Il contratto di Harden premia una stagione di playoff in cui ha registrato 19,2 punti, 5,5 assist e 5,1 rimbalzi di media in 18 partite, contribuendo a portare Cleveland alle finali della Eastern Conference per la prima volta dal 2018.

Sul fronte dei veterani, tiene banco anche il futuro di Kyrie Irving. Il campione NBA con i Cavs nel 2016 è rimasto fermo ai box dal 3 marzo 2025 a causa della rottura del legamento crociato anteriore. Ora, a 34 anni, sembra pronto a tornare in campo con Dallas, dove dovrebbe affiancare il giovane Cooper Flagg. Tuttavia, le ultime indiscrezioni parlano di una possibile trade che potrebbe portarlo ai Golden State Warriors, al fianco di Steph Curry. I due, avversari storici, potrebbero ritrovarsi nella stessa franchigia in quello che sarebbe uno degli abbinamenti più intriganti della prossima stagione.

Steph Curry e il futuro dei Warriors: fedeltà alla baia

Mentre il mercato si agita attorno a lui, Steph Curry sembra destinato a chiudere la carriera dove l’ha iniziata: a Golden State. Il general manager dei Warriors, Mike Dunleavy, ha fugato ogni dubbio: «Non ha mai detto di voler andar via. È sempre stato così». Il contratto da 62,5 milioni di dollari di Curry è scaduto, ma si vocifera di un’estensione biennale per un valore totale di 136,7 milioni. La fedeltà di Curry ai Warriors rappresenta uno dei pochi punti fermi in un mercato NBA che sembra non conoscere stabilità.

Nel frattempo, la lega guarda anche al futuro sul piano dell’espansione. Las Vegas è nel mirino del commissioner Adam Silver come sede di una nuova franchigia NBA. Dopo l’arrivo della Formula 1 nel 2023, Sin City potrebbe presto ospitare anche le partite di basket, confermandosi come la capitale americana dei grandi eventi sportivi.

Infine, una nota di colore che certifica quanto il basket americano resti un fenomeno culturale senza pari: sulla piattaforma Goldin è attualmente all’asta una card autografata di Michael Jordan, già prossima al milione di dollari di valore con diversi giorni ancora alla chiusura. Un dato che, insieme alla vendita di sei paia di scarpe di MJ per otto milioni di dollari due anni fa, conferma come la leggenda dei Chicago Bulls resti al vertice assoluto del collezionismo sportivo mondiale, più di vent’anni dopo il suo ritiro.