NBA

Aggiornato Mar 28 Apr 2026 alle 08:14

I playoff NBA 2026 sono entrati nel vivo con emozioni, colpi di scena e qualche brutta notizia sul fronte infortuni. Le ultime notizie dalla lega più importante del mondo del basket raccontano di una post-season già ricca di tensione, con protagonisti assoluti come LeBron James, Victor Wembanyama e i campioni in carica di Oklahoma City.

Wembanyama spaventa tutti: commozione cerebrale in gara 2

La notizia più preoccupante arriva da San Antonio, dove Victor Wembanyama ha subito una commozione cerebrale durante gara 2 della serie tra gli Spurs e i Portland Trail Blazers. Il fuoriclasse francese è caduto malamente sul parquet a 8’57 dalla fine del secondo quarto, con Jrue Holiday in difesa, battendo il mento sul campo e perdendo brevemente conoscenza. Dopo soli 12 minuti di gioco, è stato inserito nel protocollo per le commozioni cerebrali e non ha più fatto ritorno in campo. Portland ne ha approfittato, vincendo 106-103 e pareggiando la serie sull’1-1.

«So solo che ha una commozione cerebrale ed è sotto protocollo», ha dichiarato l’allenatore degli Spurs Mitch Johnson, senza fornire ulteriori dettagli sulle condizioni del suo giocatore. Secondo le norme NBA, un atleta non può tornare a pieno regime prima di 48 ore dall’infortunio, anche se può riprendere gradualmente l’attività dopo 24 ore, a condizione che i sintomi non peggiorino. Un’assenza pesantissima per San Antonio, considerando che in gara 1 era stato proprio Wembanyama a trascinare gli Spurs alla vittoria con 35 punti.

Ironia della sorte, all’All Star Game di febbraio era stato proprio il giovane francese a distinguersi per spirito competitivo, alzando l’asticella e obbligando tutti a seguirlo. Ora la sua presenza nei prossimi appuntamenti della serie è in dubbio, e l’intera franchigia texana trattiene il fiato.

Lakers avanti con Houston, OKC lancia un messaggio

Sul fronte dei Los Angeles Lakers, arrivano invece buone notizie. Nonostante le assenze pesanti di Luka Doncic e Austin Reaves, i gialloviola hanno vinto anche gara 2 contro gli Houston Rockets per 101-94, portandosi sul 2-0 nella serie. Decisivo ancora una volta LeBron James, autore di 28 punti, otto rimbalzi e sette assist. Una prestazione da veterano consumato, alla sua 19esima stagione di playoff NBA, che conferma come King James sia ancora un fattore determinante nonostante i 41 anni.

In gara 1 era stato Luke Kennard il grande protagonista inatteso, con 27 punti — il suo massimo in carriera nei playoff — mentre LeBron aveva contribuito con 19 punti e 13 assist. «È questo che deve essere: un lavoro di squadra», aveva commentato James dopo quella vittoria, sottolineando come, in assenza di tanta potenza di fuoco, tutti debbano dare qualcosa in più. La prima vittoria contro i Rockets aveva già mostrato la capacità di questa squadra di sopperire alle assenze con il collettivo.

Intanto, i campioni NBA in carica di Oklahoma City Thunder hanno aperto i playoff nel modo più convincente possibile, travolgendo i Phoenix Suns 119-84 in gara 1. Gilgeous-Alexander ha guidato i suoi con 25 punti, mentre Jalen Williams ha aggiunto 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Un inizio che ricorda quello della stagione precedente, quando i Thunder annientarono Memphis con 51 punti di scarto nella gara 1 prima di vincere il titolo. «Dobbiamo giocare nel modo in cui ci si aspetta da noi, dal primo all’ultimo uomo», ha dichiarato Williams a ESPN, lanciando un messaggio chiaro a tutta la lega.

Philadelphia sorprende Boston, il quadro dei playoff si delinea

Tra le ultime notizie più sorprendenti del primo turno, spicca il colpo di Philadelphia, che ha battuto Boston 111-97 in gara 2 pareggiando la serie sull’1-1. I Celtics avevano dominato gara 1 con un netto 123-91, ma i 76ers hanno risposto con carattere, ribaltando i pronostici. Una serie che si preannuncia equilibrata e imprevedibile.

Il quadro complessivo dei playoff racconta di una stagione NBA straordinaria, culminata in una post-season di altissimo livello. Kevin Durant, che nel corso della regular season aveva superato Michael Jordan al quinto posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre con 32.294 punti, è però alle prese con un infortunio che lo ha tenuto fuori dalla serie tra Lakers e Rockets, privando lo scontro del suo protagonista più atteso. Una perdita significativa per Houston, che dovrà fare a meno del suo fuoriclasse nelle prossime gare.

Le novità dai playoff NBA continuano a susseguirsi a ritmo serrato. Con Wembanyama in dubbio, LeBron che sembra non volersi fermare e OKC pronta a difendere il titolo con la stessa ferocia dell’anno scorso, questa post-season si preannuncia come una delle più avvincenti degli ultimi anni. Gli appassionati di basket non possono che godersi lo spettacolo.