NBA

Aggiornato Mar 29 Set 2026 alle 08:42

L’NBA non smette mai di sorprendere. Tra movimenti di mercato clamorosi, nuovi progetti di espansione e addii commoventi, le ultime settimane hanno regalato una serie di notizie destinate a segnare la storia della lega. Ecco un riepilogo delle ultime notizie NBA più rilevanti per capire dove sta andando il basket americano.

LeBron James a Philadelphia, Kawhi Leonard torna a Toronto

Il tema che ha dominato l’intera estate NBA è stato, inevitabilmente, il futuro di LeBron James. Dopo otto stagioni con i Los Angeles Lakers — culminate con l’anello NBA del 2020 — King James ha deciso di rimettersi in gioco altrove per la sua ventiquattresima stagione. Per settimane si è parlato di Cleveland, Miami e Golden State come destinazioni possibili, con i tifosi di mezzo mondo col fiato sospeso. Alla fine, la scelta è caduta sui Philadelphia 76ers, franchigia già rinforzata dall’arrivo di Jaylen Brown e desiderosa di puntare al titolo. La maglia di LBJ a Philadelphia è diventata la più venduta di sempre nelle 48 ore successive all’annuncio, superando persino il record di Shohei Ohtani ai Dodgers. Un segnale inequivocabile di quanto il brand LeBron James resti al vertice assoluto dello sport mondiale, anche a 41 anni.

Parallelamente, si è chiusa un’altra lunga telenovela di mercato: quella di Kawhi Leonard. Il due volte campione NBA ha lasciato ufficialmente i Los Angeles Clippers per fare ritorno ai Toronto Raptors, la franchigia con cui aveva conquistato l’unico titolo canadese nella storia NBA nel 2019. La trattativa era stata raggiunta già il 30 giugno, ma si era bloccata quando la lega aveva informato i Raptors che si sarebbero fatti carico di eventuali sanzioni disciplinari legate a Leonard, nel contesto dell’indagine sull’elusione del salary cap da parte dei Clippers. A inizio settembre, la NBA ha inflitto ai Clippers sanzioni pesantissime: perdita di cinque scelte al primo giro del draft, una multa da 30 milioni di dollari e la sospensione per un anno del proprietario Steve Ballmer. Leonard ha poi firmato un’estensione biennale da 115 milioni di dollari con i Raptors, comprensiva di una player option per la stagione 2028/29.

Il lutto del basket: addio a Bob Pettit e Don Nelson

Settembre ha portato con sé anche due perdite enormi per il mondo della pallacanestro. Il 25 settembre si è spento Bob Pettit, leggenda degli Hawks e pioniere del basket moderno, all’età di 93 anni. Selezionato dalla franchigia nel 1954, Pettit fu il primo vincitore del premio di MVP nella storia NBA — riconoscimento nato proprio nel 1955 — e lo conquistò nuovamente nel 1959. In undici stagioni, tutte con la stessa maglia, registrò medie di 26,4 punti e 16,2 rimbalzi a partita, chiudendo la carriera nel 1965 come miglior realizzatore di sempre con 20.880 punti. Il momento più alto della sua straordinaria avventura rimane il titolo NBA del 1958, quando guidò i St. Louis Hawks a battere i favoritissimi Boston Celtics: ancora oggi l’unico campionato nella storia della franchigia. Entrato nella Hall of Fame nel 1970, il suo numero 9 è stato ritirato dagli Hawks, che gli hanno reso omaggio con un toccante messaggio di cordoglio.

Poche settimane prima, il 9 agosto, era scomparso anche Don Nelson, secondo allenatore più vincente nella storia NBA con 1.335 vittorie in regular season. Allenatore innovatore e visionario, Nelson è stato l’inventore del cosiddetto Nellie Ball, un sistema di gioco basato su quintetti piccoli, ritmo elevato e mismatch creati con velocità e versatilità: un’idea che ha di fatto anticipato la NBA moderna. Fu anche uno dei primi a credere in Steph Curry, spingendo i dirigenti di Golden State a sceglierlo nel Draft 2009. La sua eredità tecnica è ancora viva nel gioco contemporaneo, come ricordato dallo stesso Steve Kerr, attuale coach dei Warriors.

NBA Europe e l’espansione a Las Vegas: la lega guarda al futuro

Sul fronte dell’espansione, il commissioner Adam Silver ha ribadito la volontà di far partire NBA Europe nell’ottobre 2027, nonostante alcuni investitori abbiano chiesto più tempo. Silver ha confermato che i negoziati con l’Eurolega stanno procedendo e che un accordo con la massima competizione europea renderebbe il progetto più solido, pur non essendo indispensabile. Nei prossimi mesi sono attesi diversi annunci ufficiali riguardanti la struttura della competizione, il salary cap, i diritti televisivi e la costruzione di nuove arene in Europa.

Sul fronte domestico, invece, Las Vegas è diventata il nuovo obiettivo della lega per l’espansione negli Stati Uniti. Sin City, già sede del Gran Premio di Formula 1 dal 2023, si appresta ad accogliere una nuova franchigia NBA, con una quota d’ingresso significativa per chi vorrà farne parte. Un ulteriore segnale di come la NBA stia vivendo una fase di crescita e trasformazione senza precedenti, capace di guardare contemporaneamente al mercato europeo e a nuove realtà americane.