Grande spettacolo all'Intuit Dome. I giovani All Star si sono aggiudicati la vittoria con Edwards nominato MVP.
L’NBA All Star Game 2026, con un nuovo format decisamente rivoluzionario, è stato vinto dal Team Stars. Invece dei tradizionali roster Eastern Conference vs. Western Conference, le stelle “convocate” sono state divise in tre gruppi: il Team Stars, composto da giovani talenti americani, il Team Stripes, composto da veterani americani, e il World Team, composto da giocatori provenienti da tutto il mondo.
A differenza del recente passato, con partite senza carica agonistica, questa volta ci si è divertiti. In totale, sono state disputate quattro “mini gare” da 12 minuti l’una. Un gironcino a tre e, le migliori due, si sono poi affrontate nella finalissima. Finalissima che ha visto in campo il Team Stars e il Team Stripes. La vittoria è andata alle giovani stelle: 47-21 il finale, con Edwards stella incontrastata e, di conseguenza, MVP dell’All Star Game 2026.
L’atteggiamento di tante stelle in campo è stato “da gara vera”. In particolare, Wembanyama, All Star del Team World, ha giocato per vincere, non tirandosi mai indietro e obbligando compagni ed avversari ad adeguarsi per non fare brutte figure: “È uno sport che amiamo, uno sport che apprezzo personalmente, quindi essere competitivo è il minimo che si possa fare”, le parole di Wembanyama riportate da ESPN.
C’è anche chi non ha, per così dire, allacciato completamente le scarpe, come Jokic e Doncic (quest’ultimo non al meglio della condizione fisica) che si sono limitati a fare presenza. Poco importa, il format ha funzionato alla grande, ridando vita ad un evento che sembrava destinato a scomparire.
“Wembanyama ci ha messo grande impegno e, così, ci sono state partite competitive con tutte e tre le squadre. Ha alzato l’asticella, amico. E mi ha sicuramente svegliato”, il commento di Edwards, MVP della notte delle stelle NBA con 32 punti, nove rimbalzi e tre assist a referto.