Lamine Yamal

Aggiornato Lun 14 Set 2026 alle 09:34

Lamine Yamal continua a essere il nome più discusso del calcio mondiale. Le ultime notizie lo vedono protagonista assoluto sia in campo che fuori, con una carriera che procede a ritmi straordinari e una presenza mediatica che non accenna a diminuire. A 19 anni, il talento del Barcellona ha già riscritto numerosi record e si appresta a diventare uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

Il gol in Champions League che ha fatto il giro del mondo

La stagione 2026-2027 è iniziata nel migliore dei modi per Yamal e per il Barcellona. Nella prima giornata della fase campionato di Champions League, i blaugrana hanno travolto il Feyenoord per 5-1 al Camp Nou, con il numero dieci blaugrana assoluto protagonista. Al minuto 77, Yamal ha siglato il 4-0 con un destro su punizione diretta che ha mandato in delirio il pubblico catalano. Il gol su punizione contro il Feyenoord gli ha permesso di entrare nella storia: a 19 anni e 58 giorni, è diventato il terzo più giovane marcatore su punizione nell’era della Champions League, dietro soltanto a Wayne Rooney e Ismail Izmailov. Un altro tassello in una carriera già costellata di primati.

La serata del Barcellona è stata comunque corale: Raphinha ha aperto le marcature con una doppietta, Adeyemi ha firmato il 2-0, mentre Gabriel Jesus ha chiuso i conti all’85’. Un 5-1 che lancia segnali forti alla concorrenza europea e certifica la profondità offensiva della squadra di Hansi Flick.

Il Mondiale 2026 e il confronto con Messi

Prima di questo avvio di stagione brillante, Yamal aveva vissuto l’esperienza del suo primo Mondiale, disputato con la Spagna nell’estate 2026. La sua partecipazione era stata messa a rischio da un infortunio muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra, rimediato ad aprile durante la sfida contro il Celta Vigo. Nonostante la preoccupazione iniziale, il giocatore è riuscito a recuperare in tempo per la competizione, anche se con qualche limitazione.

In Qatar, la Spagna ha raggiunto la finale contro l’Argentina, un palcoscenico che molti avevano interpretato come il possibile momento del passaggio di consegne tra Lionel Messi e il giovane fenomeno di Mataró. Yamal ha risposto alle critiche con la consueta lucidità: «Se vinci la Coppa del Mondo, nessuno andrà a ripescare il numero dei gol fatti o sbagliati, conta il risultato collettivo». Le critiche ricevute durante il Mondiale non lo hanno scalfito, forte di una mentalità già da campione affermato.

Record, Pallone d’Oro sfiorato e futuro blaugrana

Il percorso di Yamal nell’ultimo anno è stato costellato di riconoscimenti e momenti storici. A settembre 2025, la cerimonia del Pallone d’Oro aveva riservato una sorpresa: il premio era andato a Ousmane Dembélé del PSG, con Yamal classificatosi secondo. Il padre del giocatore, Mounir Nasraoui, non aveva nascosto la sua delusione, definendo l’esito «un danno morale». Il giovane asso si era però consolato vincendo il Trofeo Kopa di miglior giovane per il secondo anno consecutivo, un primato assoluto nella storia del premio.

Sul fronte contrattuale, il futuro di Yamal è stato blindato già nella primavera del 2025, quando il Barcellona ha annunciato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2031. Un accordo che ha messo fine alle voci di mercato, comprese le offerte faraoniche provenienti dalla Saudi Pro League: prima i 300 milioni di euro di un club non identificato, poi i 400 milioni dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi. In entrambi i casi, la risposta del Barcellona è stata netta: Yamal non è in vendita.

Dal punto di vista commerciale, la classifica delle magliette più vendute nel 2025 lo aveva incoronato numero uno al mondo con 1,32 milioni di pezzi venduti, davanti a Messi e Lewandowski. Un dato che racconta meglio di qualsiasi statistica l’impatto globale di un ragazzo che, a soli 19 anni, è già il volto del calcio che verrà.