Il nazionale spagnolo ha aperto la sua stagione europea con uno splendido gol su punizione nel 5-1 del Barcellona al Fenerbahce.
Il Barcellona riparte in Champions League con una vittoria larga e un nuovo record firmato dal suo talento più luminoso, Lamine Yamal. Nella prima giornata della fase campionato 2026‑2027, al Camp Nou, i blaugrana hanno travolto il Fenerbahce per 5‑1, trascinati dai loro attaccanti e in particolare dal talento classe 2007, autore di un gol che ha già fatto il giro del mondo.
A 19 anni e 58 giorni, Lamine Yamal ha firmato il 4‑0, siglando la sua prima rete su punizione diretta in Champions League. Con questo gol, il nazionale spagnolo è diventato inoltre il terzo più giovane marcatore su punizione dell’era-Champions, dietro soltanto a Wayne Rooney (18 anni e 340 giorni) e Ismail Izmailov (19 anni e 33 giorni). Alle sue spalle, in questa speciale classifica, figurano Mario Balotelli e Miralem Pjanic, entrambi autori di gol su punizione nel 2009 a 19 anni e oltre cento giorni.
Il suo destro, scoccato al minuto 77, ha mandato in delirio il Camp Nou e ha aggiunto un altro tassello alla carriera di un ragazzo che continua ad allungare la lista dei suoi record di precocità. La Masia produce talenti da decenni, ma la traiettoria di Yamal sta assumendo contorni unici per continuità, personalità e impatto nelle partite che contano.
La serata del Barcellona è stata comunque ricca di protagonisti: Raphinha ha aperto e indirizzato il match con una doppietta (3′ e 57′), Adeyemi ha firmato il 2‑0 al 22′, mentre Gabriel Jesus ha chiuso il tabellino all’85’. Per il Feyenoord, unico lampo all’82’ con il gol di Steijn. Il 5‑1 dei blaugrana lancia segnali forti alla concorrenza e certifica la profondità offensiva della squadra di Hansi Flick.
Intanto, nell’altra gara delle 18.45, lo Stoccarda ha superato il Viking per 3‑1 grazie a una tripletta di un devastante Demirovic, in rete al 20′, al 26′ e al 32′. Il gol norvegese di Tripic al 22′ ha solo illuso gli ospiti, all’esordio assoluto nella fase principale di Champions League ma travolti dalla serata di grazia dell’attaccante bosniaco.