Mondiali 2026, la Spagna sogna ma Lamine Yamal è nel mirino dei critici: arriva la dura replica

Articolo di Nicola Lama

Un solo gol segnato finora, contro l'Arabia Saudita: il talento del Barcellona e delle Furie Rosse invita però tutti a "stare tranquilli".

Nonostante il raggiungimento della semifinale da parte della Spagna dopo il successo per 2-1 contro il Belgio, Lamine Yamal resta nel mirino dei critici, ancor più dopo una prova in cui il talentino del Barcellona ha ricevuto il premio di migliore in campo: un riconoscimento che ha fatto storcere il naso a più di un addetto ai lavori visto che, a parte qualche giocata del classe 2007, sono stati altri gli uomini in maglia rossa a decidere l’incontro, primo fra tutti il (nuovamente) match-winner Mikel Merino.

“Ok, segnare è fantastico, ma non è il pensiero di far gol che guida il mio gioco – ha detto Lamine Yamal a margine della sfida con i belgi -. Se vinci la Coppa del Mondo, nessuno andrà a ripescare il numero dei gol fatti o sbagliati, conta il risultato collettivo. Se poi arriva anche un riconoscimento personale mi fa piacere, ma la priorità resta il successo del gruppo”.

L’unica rete di questo mondiale per il giocatore del Barça è arrivata nel 4-0 all’Arabia Saudita, durante la fase a gironi: “Il mio modo di giocare porta spesso gli avversari a concentrarsi su di me, e questo apre spazi per chi mi sta accanto. L’obiettivo è vincere, e qualsiasi contributo, anche un movimento senza palla, può fare la differenza. Tutta questa ossessione per i gol che faccio o non faccio non mi piace: ho fatto un solo gol anche agli Europei e abbiamo vinto, può succedere anche stavolta. Potete stare tutti tranquilli”.

Il 18enne di Mataró è al suo primo Mondiale, che sta giocando dopo aver saltato l’ultimo mese di stagione in Spagna a causa di un infortunio muscolare, un problema al bicipite femorale della gamba sinistra che ha suggerito sia allo staff medico del Barcellona sia a quello della nazionale spagnola la massima prudenza in vista della Coppa del Mondo. Nelle ultime due partite ha comunque giocato tutti i novanta minuti più recupero, senza gol né assist ma provando sempre a rubare l’occhio con tocchi di fino e giocate eleganti.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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