Cristiano Ronaldo
Aggiornato Mer 26 Ago 2026 alle 12:06Le ultime notizie su Cristiano Ronaldo disegnano il ritratto di un campione che si avvicina alla fine di un’era straordinaria, tra annunci che sanno di addio, un matrimonio celebrato in segreto e il ricordo di un Mondiale 2026 vissuto tra record storici e polemiche roventi. CR7 rimane, anche a 41 anni, il personaggio più discusso del calcio mondiale.
L’annuncio del ritiro e il matrimonio con Georgina
Le parole affidate da Ronaldo alla rivista Vogue hanno fatto il giro del mondo: “Probabilmente questo è il mio ultimo anno da calciatore, e voglio lasciare un’eredità spettacolare”. Non si tratta ancora di un annuncio ufficiale, ma il tono è inequivocabile. Il fuoriclasse portoghese ha già pianificato la vita dopo il calcio, immaginando più viaggi, il padel e il tempo da dedicare a ciò che ha costruito in 25 anni di sacrifici ai massimi livelli. Prima, però, resta un ultimo grande obiettivo: raggiungere quota 1000 gol in carriera. Con 976 reti all’attivo, mancano ancora 24 centri alla cifra simbolica che potrebbe rappresentare il coronamento definitivo di una carriera irripetibile.
In questo contesto di riflessione sul futuro, è arrivata anche una notizia sul fronte personale. Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez si sono sposati in una cerimonia civile tenuta a Cascais l’11 agosto, privata e lontana dai riflettori. La coppia ha annunciato le nozze con un post sui social che mostrava le loro mani unite con le fedi nuziali, ricevendo in pochi minuti milioni di like. Ronaldo e Georgina stanno insieme dal 2016 e hanno due figli in comune, Alana Martina e Bella Esmeralda, oltre ai tre figli di CR7 nati in precedenza.
Il Mondiale 2026: record, lacrime e polemiche
Il Mondiale 2026 disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico ha rappresentato l’ultimo atto di Ronaldo sulla scena iridata, e lo ha fatto con tutta la complessità che caratterizza la sua figura. La competizione era iniziata tra le polemiche: dopo il deludente pareggio per 1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo all’esordio, la stampa portoghese e i social si erano scatenati contro di lui. Il quotidiano A Bola aveva pubblicato un editoriale durissimo, sostenendo che “a 41 anni Cristiano non è più il giocatore che era a 31” e chiedendo apertamente il suo ritiro dalla nazionale.
CR7 aveva risposto nel modo che gli è più congeniale: in campo. Contro l’Uzbekistan aveva firmato una doppietta, diventando il primo giocatore nella storia del calcio a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo, un record che Lionel Messi non potrà mai eguagliare. Il primato storico ai Mondiali aveva silenziato momentaneamente i critici, con il ct Martinez a sottolineare come “i movimenti di Cristiano dentro l’area siano i migliori in assoluto”.
La favola, però, si è interrotta agli ottavi di finale contro la Spagna. Ronaldo in lacrime ha salutato i tifosi dopo la sconfitta per 1-0 firmata da Merino al 91′, chiudendo la sua avventura mondiale con 11 reti complessive in 26 partite e il primato di unico giocatore ad aver segnato in sei edizioni diverse del torneo. Al termine della partita, il capitano portoghese aveva dichiarato: “Ho la coscienza pulita. Ho dato tutto. Ho vinto tre titoli con il Portogallo. Prima di Cristiano, il Portogallo non ne aveva vinto nemmeno uno”. Parole di un uomo che sa di aver scritto la storia, anche se in patria in molti chiedevano a gran voce la fine del suo ciclo in nazionale.
Un campione che non smette di fare notizia
Prima del Mondiale, le ultime novità su Ronaldo erano arrivate dall’Arabia Saudita, dove con l’Al-Nassr aveva finalmente conquistato il suo primo titolo della Saudi Professional League, sfatando un tabù che durava da quando era arrivato a Riad a fine 2022. Una vittoria celebrata con una doppietta nell’ultima giornata contro il Damac e con gli occhi visibilmente lucidi al momento della sostituzione, a testimonianza di quanto quel trofeo pesasse per lui. Non era stato un percorso semplice: nei mesi precedenti CR7 aveva vissuto tensioni con la proprietà del club, arrivando persino a saltare una partita per protesta contro quella che riteneva una disparità di investimenti rispetto all’Al-Hilal rivale.
Ora, con il ritiro dal calcio giocato sempre più vicino, Cristiano Ronaldo si prepara a scrivere l’ultimo capitolo di una carriera che ha ridefinito i confini del possibile. Quei 24 gol che mancano alla quota 1000 rappresentano l’ultimo traguardo da inseguire, prima che il più grande calciatore della sua generazione appenda definitivamente gli scarpini al chiodo.