Cristiano Ronaldo
Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 17:43A 41 anni suonati, Cristiano Ronaldo continua a far parlare di sé dentro e fuori dal campo. Le ultime notizie sul fuoriclasse portoghese dipingono un ritratto contraddittorio: un campione che non vuole fermarsi, alle prese con critiche crescenti ma capace di rispondere sempre con i fatti. Dalle dichiarazioni sul futuro alla convocazione in Nations League, CR7 rimane al centro del dibattito calcistico mondiale.
Ronaldo e il futuro: tra addio annunciato e voglia di non mollare
L’estate scorsa, in un’intervista rilasciata a Vogue, Ronaldo aveva sorpreso tutti ammettendo: ‘Probabilmente questo è il mio ultimo anno da calciatore, e voglio lasciare un’eredità spettacolare’. Parole che sembravano preludere a un addio imminente, accompagnate dalla consapevolezza del grande vuoto che il calcio avrebbe lasciato nella sua vita quotidiana. Eppure, poche settimane dopo, alla vigilia delle partite di Nations League con il Portogallo, CR7 ha completamente ribaltato la prospettiva, dichiarando alla BBC di poter giocare ‘anche tra 10 anni’ e confermando di non avere alcuna intenzione di ritirarsi a breve.
In conferenza stampa, il capitano portoghese ha chiarito la sua posizione con la consueta schiettezza: ‘Quando smetterò? Lo annuncerò a tempo debito, potrebbe essere la mia ultima stagione ma nulla è deciso’. Una risposta che lascia aperte tutte le porte, coerente con il personaggio. Ronaldo ha anche risposto duramente a chi, nei media, spingeva per la sua esclusione dalla nazionale: ‘So bene che alcuni media hanno deciso di farmi fuori, ma non è un problema per me: schiverò i loro proiettili’. Parole taglienti, insolite per un campione abituato a toni più concilianti, che testimoniano quanto la pressione esterna stia aumentando.
Al centro di tutto rimane l’obiettivo dei 1000 gol in carriera: ne mancano ancora 21 dopo i tre segnati ai Mondiali estivi, un traguardo che Ronaldo insegue con la stessa determinazione di sempre e che rappresenta probabilmente il vero motore della sua voglia di continuare.
I Mondiali 2026: trionfi personali e l’amara eliminazione
L’estate del 2026 è stata segnata dalla partecipazione di Ronaldo al suo sesto Mondiale, disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico. Un’avventura iniziata tra le polemiche — il pareggio all’esordio contro il Congo aveva scatenato un’ondata di critiche in patria — e proseguita con una straordinaria risposta sul campo. Contro l’Uzbekistan, CR7 aveva firmato una doppietta diventando il primo giocatore nella storia a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo, superando anche il record di gol ai Mondiali del connazionale Eusébio.
Nonostante i record individuali, il Portogallo si è fermato agli ottavi di finale, eliminato dalla Spagna con un gol di Merino al 91′. Ronaldo ha lasciato il campo in lacrime, salutando per l’ultima volta i tifosi in una Coppa del Mondo. La stampa portoghese, in particolare il quotidiano A Bola, non ha risparmiato critiche durissime, chiedendo a gran voce la fine del ‘ciclo Ronaldo’ in nazionale: ‘Non schierare Gonçalo Ramos quando il Portogallo era messo alle strette dalla Spagna è stata la ciliegina sulla torta del circo degli orrori’. Un editoriale che rifletteva il sentimento di buona parte dell’opinione pubblica lusitana, convinta che la presenza fissa di CR7 in campo per 90 minuti stesse limitando le potenzialità della squadra.
Ronaldo, dal canto suo, ha risposto con la sua consueta fierezza: ‘Ho la coscienza pulita. Ho dato tutto. Ho vinto tre titoli con il Portogallo. Prima di Cristiano, il Portogallo non ne aveva vinto nemmeno uno’. E nonostante l’addio ai Mondiali, ha confermato la volontà di restare in nazionale almeno fino al prossimo Europeo, lasciando al nuovo commissario tecnico Jorge Jesus — suo ex allenatore all’Al-Nassr — la decisione finale.
Il titolo saudita e le tensioni con Postecoglou
Sul fronte club, la stagione appena conclusa ha regalato a Ronaldo la sua prima Saudi Pro League. L’Al-Nassr ha conquistato il campionato saudita dopo sette anni di attesa, con CR7 protagonista nell’ultima giornata contro il Damac: doppietta e lacrime al momento della sostituzione, in un momento di rara emotività per un campione solitamente corazzato. Il titolo è arrivato nonostante il disperato tentativo dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi, che pur vincendo la propria partita non è riuscito a recuperare i due punti di distacco.
L’inizio della nuova stagione, però, ha portato subito tensioni. Il nuovo allenatore dell’Al-Nassr, Ange Postecoglou, ha tolto Ronaldo dal campo all’intervallo di una partita contro l’Al-Ettifaq, con la squadra sotto 2-0 e in dieci uomini. CR7 non l’ha presa bene, rimanendo negli spogliatoi durante la rimonta dei compagni. Postecoglou ha difeso la scelta con pragmatismo: ‘Non ha giocato molto ultimamente ed essendo in dieci, era difficile per lui continuare dopo 45 minuti’. Ronaldo ha spiegato il suo sfogo precisando di non aver incolpato nessuno, ma di aver semplicemente voluto chiarire le proprie responsabilità con il tecnico. Un episodio che potrebbe essere solo il primo di una stagione destinata a essere tutt’altro che tranquilla.
Nel frattempo, fuori dal campo, Ronaldo ha vissuto anche un momento di grande gioia personale: l’11 agosto si è sposato in segreto con Georgina Rodriguez in una cerimonia civile privata a Cascais, suggellando ufficialmente una relazione iniziata nel 2016. Un capitolo personale che si chiude nel migliore dei modi, mentre quello sportivo rimane ancora tutto da scrivere.