Mercato Lecce, Tiago Gabriel blindato ma le big non mollano

Articolo di Aldo Seghedoni

Arrivato a gennaio, l’ex Estrela Amadora, classe 2004, si sta imponendo con prestazioni sempre più solide.

“Tiago Gabriel è seguito da più club, italiani e stranieri. Nell’interesse nostro e del ragazzo abbiamo rifiutato offerte importanti”. Parole e musica di Pantaleo Corvino, che non fa nomi anche se a muoversi per il ragazzo ci sarebbe stata la Juventus, prossima avversaria del Lecce nel campionato di serie A: una sfida complessa contro una squadra affamata di punti e che necessita di riguadagnare terreno dopo un avvio molto deludente.

Il direttore tecnico della società giallorossa è andato oltre. “Il mercato invernale è molto complicato, difficile trovare certezze: i club che hanno calciatori che stanno giocando non li cedono o te li cedono a determinate condizioni – ha puntualizzato dall’alto della sua grande esperienza -. Se prendi uno che non sta giocando non prendi una certezza, fai una scommessa, rischiando anche di alterare quello che hai già”.

“Club come il Lecce non possono permettersi di andare a prendere delle certezze. Il Lecce, però, oggi ha tante certezze. A memoria non ricordo una difesa che non prende per 6 volte gol a metà campionato” ha chiosato Corvino.

Tornando al mercato in uscita, perché la società salentina si decida a vendere il difensore portoghese a gennaio servirebbe un’offerta superiore ai 30 milioni di euro. Bournemouth, West Ham e Brentford hanno già manifestato un interesse concreto, così come del resto anche il Milan, in Italia, e continueranno a tastare il terreno perché hanno bisogno di un puntello immediato per la retroguardia: alle tre società inglesi di Premier League si è aggiunto il Borussia Dortmund, che però si muoverebbe con decisione solamente a giugno, soprattutto in caso di cessione di Nico Schlotterbeck.

Arrivato a gennaio, l’ex Estrela Amadora, classe 2004, si sta imponendo con prestazioni sempre più solide e mature, tanto da essere considerato una delle sorprese positive di questo inizio di stagione. Il doloroso addio di Federico Baschirotto, approdato alla Cremonese, una diretta concorrente per la salvezza, gli ha aperto spazio, che lui ha saputo sfruttare prima nel precampionato e poi anche in serie A con prove convincenti.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati