Il nuovo direttore sportivo della società gigliata si è presentato in conferenza stampa
Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, si è presentato in conferenza stampa. “Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente Rocco Commisso e Ferrari – ha esordito -. Ringrazio anche tutta la famiglia Commisso, faccio le congratulazioni a Joseph che mi ha supportato nell’ultima settimana dopo la scomparsa di Rocco. Ringrazio anche il Tottenham che mi ha dato l’opportunità di venire alla Fiorentina, di vivere cinque anni meravigliosi, mi ha fatto sentire a casa e aspettato in momenti difficili”.
Quindi ha spiegato la sua scelta di sposare la causa viola: “Ho scelto di venire alla Fiorentina il 15/16 dicembre. La Fiorentina aveva 6 punti e Alessandro è venuto a Londra. In quel momento ho deciso di venire alla Fiorentina. Poteva sembrare una scelta incosciente, invece è coraggiosa: ho valutato le varie motivazioni. Ho pensato che la Fiorentina abbia una serissima proprietà, ha infrastrutture di primissimo livello nel mondo, ha un gruppo di persone con cui mi sono sentito in simbiosi, ha una città da rispettare che dà vantaggi in termini di visibilità”.
“Oggi dobbiamo accettare che nei prossimi 4 mesi dobbiamo mettere la testa nel carro armato e soffrire, la situazione non si risolve in un mese – ha aggiunto il nuovo ds della società gigliata, che si ritrova ancora in piena zona retrocessione in classifica con 17 punti, a solo una lunghezza di distanza dal Lecce, quartultimo a quota 18 -. Ho firmato quattro anni e mezzo quando il club aveva sei punti in classifica. Non c’è nessuna clausola legata alla salvezza, è lontana dal mio essere”.
Parole al miele per l’allenatore Paolo Vanoli: “Gli ho parlato ieri, lo conosco da un po’ e ho seguito il suo lavoro. So come allena e che tipo di allenatore è: energico, preparato, ha cura dei dettagli. Sta facendo un ottimo lavoro, ho grande fiducia in lui e nel suo staff”.
“Torno in Italia in una grande società. C’è tutto per fare il calcio che abbiamo in testa, sono molto motivato. Dopo che ci siamo tolti da questa situazioni potremo creare qualcosa di attrattivo e stimolante” ha concluso Paratici.