Mercato Torino, cambio di strategia per arrivare a Luca Ranieri

Articolo di Aldo Seghedoni

I granata sono alla ricerca di un puntello per la retroguardia.

Il tennistico 6-0 subìto sabato sul campo del Como non ha fatto altro che confermare i problemi del Torino nel reparto arretrato: i giocatori granata che gravitavano davanti al portiere Paleari sono stati messi in grandissima difficoltà dai lariani, che dispongono di elementi di alto livello e che attraversano un ottimo momento di forma, come certificato anche dalle gare con il Milan – risultato a parte – e a Roma con la Lazio strapazzata dalla verve di Nico Paz e compagnia.

Subire sei gol, comunque, ha ben poche giustificazioni ed è anche per questo che la società sta accelerando, anche in vista del prossimo appuntamento agonistico: domenica, all’ora di pranzo, la sfida è con il Lecce, che è appena tornato a fare punti (uno, per la verità, con la Lazio) e che darà del filo da torcere alla squadra di un Marco Baroni (ex dei salentini, tra l’altro, tanto come calciatore quanto come allenatore).

Obiettivo primario per la difesa è Luca Ranieri, che non è più considerato indispensabile a Firenze, nonostante i viola abbiano già perso un altro centrale, Pablo Marí, approdato all’Al-Hilal alla corte di Simone Inzaghi. Un primo tentativo è andato a vuoto: i 6 milioni messi sul tavolo per l’ex Spal e Salernitana non sono stati ritenuti sufficienti dalla dirigenza gigliata, che sta attraversando un momento non semplice per ovvi motivi.

Da Torino, quindi, hanno deciso di cambiare strategia e hanno quindi pensato di inserire una se non due contropartite tecniche nella trattativa: Cristiano Biraghi, che ha offerte dalla serie B ma che non vuole scendere in cadetteria, rappresenterebbe un cavallo di ritorno.

In alternativa si fa il nome di Kristjan Asllani, su cui però ci sono anche i francesi del Paris Football Club e ci potrebbe essere un ritorno di fiamma da parte del Genoa.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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