Un colpo di Gong fa infuriare e piangere Arianna Fontana

Articolo di Francesco Lucivero

Quanto accaduto nella finale olimpica dei 1.000 metri non è affatto andato giù alla campionessa valtellinese.

La finale dei 1.000 metri di short track a Milano Cortina 2026 si è chiusa in modo molto amaro per Arianna Fontana. La campionessa valtellinese, alla ricerca del record assoluto di medaglie olimpiche per un atleta italiano (primato al momento condiviso con lo schermidore Edoardo Mangiarotti) è infatti rimasta ai piedi del podio in una gara segnata da un contatto controverso con la rivale cinese Gong Li, episodio che ha cambiato volto alla corsa e acceso la polemica nel dopo‑gara.

“Fa rabbia finire una finale in questo modo, così è impossibile lottare il podio – ha tuonato Arianna Fontana parlando ai cronisti, in zona mista -. Ero riuscita a tenere un buon ritmo, stavo preparando l’attacco alla prima posizione, poi sono stata spinta. C’è tanta amarezza per quella ‘sportellata’, il contatto mi ha tolto la possibilità di giocarmela. Fa sicuramente parte del gioco e di questa discuplina, bisogna accettare com’è andata. Magari tra un po’, quando sarò sola in stanza, mi farò un pianto, ma poi devo riconcentrarmi perché tra due giorni c’è la staffetta”.

“Torniamo al Villaggio olimpico con l’amaro in bocca, ma quello che è successo oggi sarà ulteriore benzina che aggiungeremo al fuoco per le prossime gare” ha poi concluso Arianna Fontana, che in questa edizione dei Giochi olimpici invernali ha vinto l’oro nella staffetta mista assieme a Elisa Confortola, Chiara Betti, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser, oltre all’argento individuale nel 500 metri. Nei 1000, invece, l’oro è andato a Xandra Velzeboer, olandese, l’argento alla canadese Courtney Sarault e il bronzo alla coreana Kim Gilli.

Fontana, al di là delle medaglie e di quanto accaduto oggi, era stata protagonista anche per un’altra polemica, stavolta interna, con il compagno di staffetta Pietro Sighel. L’atleta trentino, infatti, aveva sottolineato la “lontananza” della valtellinese con il resto della squadra azzurra, arrivando persino a dire: “Chi la conosce?”.

La risposta, a tono, è arrivata prontamente dalla stessa Fontana: “Sono parole che non meritano la mia attenzione: se non avessi voluto far parte della squadra non sarei andata a Bormio ad allenarmi, sarei rimasta all’estero”. Sighel ha poi chiarito la sua posizione spiegando di riferirsi al percorso tecnico della squadra negli ultimi anni, senza mettere in discussione le qualità dell’atleta.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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