Pietro Sighel scatenato su critici (“Idioti”) e Arianna Fontana (“Chi la conosce?”)

Articolo di Aldo Seghedoni

Tra i due campioni continua a non scorrere buon sangue.

Tra Pietro Sighel e Arianna Fontana continua a non scorrere buon sangue e nemmeno la medaglia d’oro appena conquistata alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha cambiato la situazione. C’è quindi anche il gelo oltre al ghiaccio su cui sono stati protagonisti insieme con Thomas Nadalini ed Elisa Confortola nella staffetta mista dello short track.

Intervistato da ‘Repubblica’, alla domanda sulla compagna che insegue il record assoluto di medaglie olimpiche per un atleta italiano, Sighel si è ben guardato dal dare una risposta diplomatica: “Ma chi la conosce, Arianna Fontana?”. “Da otto anni si allena all’estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista. Quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei” ha aggiunto il trentino.

“Non volevo mancare di rispetto a nessuno, soltanto gli idioti possono pensare che fosse una presa in giro. Il mio sport ha bisogno di farsi notare e voglio portarlo nelle case degli italiani come fece Valentino Rossi con le moto, è il mio idolo assoluto” ha concluso il classe 1999 parlando di come ha tagliato il traguardo.

Arianna ha dimostrato, ancora una volta, una longevità e una competitività fuori dal comune, celebrando un traguardo che la avvicina ulteriormente al primato assoluto di Edoardo Mangiarotti (13 medaglie olimpiche nella scherma fra il 1936 e il 1960). Nelle sei edizioni consecutive dei Giochi (Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014, Pyeongchang 2018, Pechino 2022 e Milano Cortina 2026), la pattinatrice azzurra è andata sempre a medaglia: prima di lei solo Armin Zöggeler, leggenda mondiale dello slittino, ci era riuscito, salendo sul podio da Lillehammer 1994 a Sochi 2014.

Il palmarès di Arianna Fontana comprende tre ori olimpici (oltre a quello odierno, anche quelli individuali nei 500 metri a Pyeongchang e Pechino), quattro argenti (500 metri nel 2014, staffetta 3000 metri nel 2018, 1500 metri e staffetta 2000 metri nel 2022) e cinque bronzi (staffetta 3000 metri nel 2006, 500 metri nel 2010, 1500 metri e staffetta 3000 metri nel 2014, 1000 metri nel 2018). Un vero e proprio mosaico di successi, che nessun’altra atleta donna italiana aveva mai raggiunto prima di lei.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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