vanoli cremona

Aggiornato Mar 28 Apr 2026 alle 13:45

La Vanoli Cremona è stata senza dubbio una delle protagoniste più discusse e seguite delle ultime settimane nel panorama della Serie A di basket. Le ultime notizie riguardanti il club lombardo spaziano dal campo alle vicende extrasportive, con un intreccio di temi che tiene alta l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori.

Il futuro della franchigia: Roma nel mirino

La notizia che ha fatto più rumore nelle ultime settimane riguarda il possibile trasferimento del titolo sportivo della Vanoli a Roma. Secondo quanto riportato dal quotidiano romano Il Tempo, la pista più concreta è quella che porta alla cordata americana guidata dall’ex general manager dei Dallas Mavericks, Don Nelson, con un gruppo di investitori tra cui figura anche il nome di Luka Dončić. L’obiettivo sarebbe rilevare il titolo sportivo di Cremona in Serie A per dar vita a una franchigia capitolina in vista del progetto NBA Europe, la nuova competizione internazionale attesa per la stagione 2027-28.

L’altra ipotesi, quella legata alla Cotogna Sports Group di Paul Matiasic — già proprietaria di Trieste — avrebbe invece perso quota nelle ultime settimane, complice l’opposizione delle istituzioni del Friuli-Venezia Giulia. La decisione definitiva era attesa entro la seconda metà di marzo, ma non si esclude uno slittamento. Nel frattempo, i tifosi di Cremona e Trieste hanno manifestato apertamente il loro malcontento. Sul fronte tecnico, il nome che circola con maggiore insistenza per guidare il nuovo progetto romano è quello di Ettore Messina, ex tecnico dell’Olimpia Milano, che potrebbe ricoprire un ruolo sia tecnico che dirigenziale.

Sanzioni e provvedimenti disciplinari

Sul fronte disciplinare, la Vanoli Cremona ha collezionato una serie di ammende nel corso della stagione, diventando una delle società più sanzionate dal Giudice Sportivo. L’ultima in ordine di tempo risale alla ventiduesima giornata, quando il club lombardo non è stato direttamente coinvolto nelle multe, ma nelle settimane precedenti le sanzioni si erano accumulate con una certa frequenza. In occasione della quarta giornata di ritorno, Cremona ha ricevuto una doppia multa per un totale di 4.666 euro: 2.666 euro per offese e minacce collettive e frequenti dirette agli arbitri, e altri 2.000 euro per rilevante irregolarità delle attrezzature obbligatorie — il cronometro di gara. In quella stessa partita contro Cantù, il coach Pierluigi Brotto era stato espulso per proteste nei confronti degli arbitri, ricevendo una deplorazione ufficiale.

Non si è trattato di un episodio isolato: già a gennaio la società aveva ricevuto sanzioni analoghe per irregolarità alle attrezzature — in particolare la sirena dei 24 secondi — e per le intemperanze del pubblico sugli spalti. Un quadro che testimonia alcune criticità gestionali che la società dovrà affrontare, indipendentemente da quello che sarà il suo futuro.

Il caso Veronesi e le polemiche extracampo

Un altro episodio che ha fatto discutere riguarda l’esterno Giovanni Veronesi, che ha dovuto fare pubblica ammenda dopo alcune dichiarazioni molto forti rilasciate durante un podcast nei confronti della Dinamo Sassari, sua ex squadra. Il giocatore aveva utilizzato un termine offensivo per descrivere i dirigenti sardi, in seguito a contrasti legati al suo addio al club. Veronesi si è scusato pubblicamente tramite un post su Instagram, riconoscendo di aver superato i limiti della legittima critica e assicurando che simili espressioni non si sarebbero ripetute in futuro. Un episodio che ha messo in luce come le tensioni legate ai trasferimenti possano sfociare in polemiche difficili da gestire, anche per un giocatore che a Cremona ha trovato una dimensione importante, come dimostrano le sue prestazioni in campo.

Il rendimento in campo nella stagione 2025-26

Dal punto di vista sportivo, la Vanoli ha vissuto una stagione altalenante ma complessivamente positiva nella prima parte. Il club aveva sorpreso tutti con un avvio di campionato brillante, culminato nel clamoroso successo esterno in casa della Virtus Bologna campione d’Italia per 86-69, con coach Ivanovic costretto ad ammettere la superiorità degli avversari. La squadra di Brotto aveva poi consolidato la propria posizione in zona playoff, battendo anche Trento in trasferta per 85-94 nella prima giornata di ritorno, con un Davide Casarin in grande spolvero — 20 punti e 9 assist per 28 di valutazione — dopo il suo arrivo in estate dalla Reyer Venezia.

Le ultime settimane hanno però visto Cremona faticare maggiormente, con le sconfitte contro l’Olimpia Milano — dominante in entrambi i confronti stagionali — e qualche risultato deludente che ha complicato la corsa ai playoff. La squadra resta comunque un avversario temuto da tutti, come dimostrano le parole di rispetto espresse da coach Cotelli della Germani Brescia e da coach De Raffaele di Cantù, che dopo la sconfitta al PalaRadi aveva ammesso: «È una partita che abbiamo vinto e perso più volte, poi alla fine è stata bravissima Cremona». Un riconoscimento che fotografa bene l’identità di una squadra capace di lottare fino all’ultimo secondo, con un’anima competitiva che ha caratterizzato l’intera annata.