Al PalaRadi finisce 89-87 per la Vanoli Cremona e Walter De Raffaele analizza le colpe di Cantù, a partire dalle troppe palle perse.
L’Acqua S.Bernardo Cantù esce sconfitta dal PalaRadi, dove i padroni di casa si impongono di misura dopo una rimonta nell’ultimo quarto: il risultato finale è di 89-87 per la Vanoli Cremona. Coach De Raffaele conferma il quintetto iniziale visto con Venezia. Durham e Sneed segnano i primi due canestri. Avvio di gara equilibrato, con la Vanoli che mantiene il comando, ma Cantù risponde colpo su colpo. Okeke firma il sorpasso canturino, ma Veronesi risponde con una tripla. Nel finale Grant e Burns provano a lanciare Cremona, ma Green segna il canestro del 27-25.
Ballo riporta avanti l’Acqua S.Bernardo, ma la Vanoli rimane incollata. Cremona riesce però a trovare un break chiuso dal canestro di Casarin per il +7. Sneed scuote Cantù e con nove punti consecutivi riporta l’Acqua S.Bernardo al comando della gara. I biancoblù vanno al riposo avanti 42-47. Willis segna subito una tripla, ma Basile risponde correggendo l’errore di Ballo. Sneed segna la tripla del +8. Willis e Durham segnano due triple, riportando un solo punto di distanza tra le due squadre. Green trova due liberi preziosi, che valgono il 65-68 con cui termina il terzo quarto.
L’Acqua S.Bernardo apre l’ultimo periodo con una fiammata del duo Sneed-Okeke, che vale il nuovo massimo vantaggio a +11. La Vanoli non molla e torna a -3. Anigbogu pareggia la gara. Bortolani interrompe il parziale dei padroni di casa, ma Willis firma la tripla del sorpasso. Veronesi e Willis portano Cremona a +6. Green e Sneed tengono vive le speranze canturine. A 37 secondi dalla fine la Vanoli è avanti di due lunghezze. Durham sbaglia e Green subisce fallo, convertendo tutti e tre i liberi a disposizione. Willis segna e trova il fallo, è la giocata che decide la partita.
“C’è molta amarezza dopo una partita giocata bene per larghi tratti, giocando con molta diligenza – è il commento di Walter De Raffaele -. Al di là del finale, che poi sarebbe potuto finire in tutti i modi, la gara è girata sul +11, quando abbiamo regalato tre palle perse sanguinose e Cremona ci ha giustamente creduto, portandola via con merito. La partita si sarebbe dovuta chiudere in quel momento con più cinismo e molto più controllo da parte di tanti giocatori. purtroppo invece abbiamo faticato a trovare chi potesse essere affidabile fino alla fine”.
“È un peccato perché è una partita che abbiamo vinto e perso più volte e poi, alla fine, è stata bravissima Cremona. L’ultimo tiro poteva finire in mille modi, il nostro obiettivo era Green, ma così è. Dobbiamo rimboccarci le maniche, prendere quello che c’è stato di positivo, tenerci l’arrabbiatura per questa occasione persa e andare avanti”, conclude De Raffaele.