Vanoli Basket
Aggiornato Mer 08 Lug 2026 alle 08:55La notizia che ha scosso il mondo della pallacanestro italiana nelle ultime settimane riguarda il futuro della Vanoli Basket Cremona: la storica società lombarda si appresta a lasciare la città che l’ha vista nascere e crescere per trasferirsi a Roma. Una decisione che ha fatto discutere, ma che il presidente Aldo Vanoli ha difeso con forza, spiegando le ragioni di una scelta sofferta e inevitabile.
Il trasferimento da Cremona a Roma: Aldo Vanoli spiega tutto
Le ultime notizie sulla Vanoli Basket confermano che la società ha avviato formalmente l’iter per il trasferimento della sede da Cremona a Roma. Il Consiglio Federale della FIP si è riunito in via straordinaria, esaminando la documentazione prodotta dalla Guerino Vanoli Basket Srl, e ha ritenuto l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l’accoglimento al rispetto degli obblighi previsti dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027.
Aldo Vanoli ha voluto puntualizzare pubblicamente le ragioni di questa svolta epocale. Il patron ha ricordato come negli anni la società abbia sempre operato con risorse inferiori rispetto ad altre realtà della pallacanestro italiana, riuscendo comunque a restare competitiva e a mantenere la categoria. «Il segreto? Abbiamo sempre investito nelle idee e nelle persone», ha scritto Vanoli, sottolineando come la gestione attenta e i conti sempre sotto controllo siano stati il vero punto di forza del progetto cremonese.
Tuttavia, il modello basato su un impegno personale così diretto si è rivelato insostenibile nel lungo periodo. Vanoli ha spiegato di aver cercato in ogni modo di trovare investitori disposti a mantenere il progetto nel territorio, ma senza successo. Si è invece concretizzata una manifestazione di interesse da parte di importanti investitori stranieri pronti a sviluppare il progetto nella capitale con una visione ambiziosa e di lungo periodo. «Così la Vanoli in qualche modo non morirà, la sua matricola non scomparirà», ha dichiarato il presidente, spiegando la sua decisione con parole cariche di emozione e dispiacere verso la città di Cremona e i suoi tifosi.
Una stagione 2025/2026 di alti e bassi sul campo
Prima che le vicende societarie prendessero il sopravvento, la Vanoli Cremona aveva vissuto una stagione sportiva intensa e ricca di spunti. Tra le novità più significative emerse nel corso dell’annata, spicca la vittoria esterna sul campo di Trento: un 85-94 alla BTS Arena che aveva proiettato i lombardi nella zona playoff. Protagonista assoluto di quella serata era stato Davide Casarin, autore di 20 punti e 9 assist per 28 di valutazione complessiva, in una gara decisa nel finale grazie alla maggiore cinismo dei ragazzi di coach Brotto.
Anche la sfida interna contro Cantù aveva regalato grande spettacolo. La Vanoli si era imposta per 89-87 in una partita definita dallo stesso coach avversario Walter De Raffaele come una gara «vinta e persa più volte». Cremona era riuscita a rimontare da -11 nell’ultimo quarto, con Willis protagonista nel finale decisivo. Un successo che aveva confermato la capacità della squadra di non mollare mai, caratteristica sottolineata anche da Peppe Poeta dopo la vittoria dell’Olimpia Milano al PalaRadi: «Cremona ha una grande anima, specie in casa», aveva ammesso il coach meneghino, pur soddisfatto del 67-86 dei suoi.
Sul fronte societario, già a febbraio erano emersi segnali preoccupanti. La Gazzetta dello Sport aveva acceso i riflettori sulle difficoltà di alcune piazze storiche della Serie A, con Cremona e Trieste indicate come realtà a rischio. Il presidente della FIP Gianni Petrucci aveva preferito non sbilanciarsi, limitandosi a ricordare il ruolo istituzionale della Federazione: «Il presidente vede le realtà, fa rispettare le regole», aveva tagliato corto.
Una storia lunga decenni, tra promozioni e grandi palcoscenici
Le ultime news sul trasferimento della Vanoli chiudono idealmente un capitolo lungo e glorioso. La società cremonese ha attraversato stagioni memorabili, dalla promozione in Serie A conquistata sul campo sotto la guida di Demis Cavina — riconfermato alla guida tecnica nell’estate del 2023 proprio per guidare il ritorno nella massima serie — fino alle Final Eight di Coppa Italia, come quella del 2016 al Mediolanum Forum di Assago. Senza dimenticare la semifinale playoff del 2019, quando fu la Reyer Venezia a eliminare Cremona in gara 5 al PalaRadi, volando poi in finale scudetto.
Quella di Cremona è stata una realtà capace di competere con club ben più blasonati e dotati di risorse superiori, costruendo un’identità forte e riconoscibile nel panorama della pallacanestro italiana. Il trasferimento a Roma rappresenta dunque la fine di un’era, ma anche — nelle intenzioni di Aldo Vanoli — l’inizio di una nuova avventura che preserva almeno la matricola e la storia della società. Una storia che, come ha scritto lo stesso presidente, «resterà per sempre nei nostri ricordi e nel nostro cuore».