"Spero che prima o poi lì possa tornare il basket di alto livello: ha una piazza che merita,, possiede un tifo bellissimo e ci sono tante persone stupende" ha detto in esclusiva a Sportal.it.
Sportal.it ha intervistato in esclusiva Pippo Ricci a margine della serata milanese nella quale sono stati presentati gli interessanti palinsesti della nuova stagione di Sky e Now.
Il capitano dell’Olimpia Milano non ha dimenticato la Vanoli Cremona, nella quale ha giocato a inizio carriera e che ha ceduto i diritti alla Roma di Doncic. “Quanto le è successo è stato un grande dolore anche per me. La Lombardia e ancora di più il basket italiano perdono un posto magico, nel quale si sono formati tanti giocatori forti e tanti campioni che lo hanno utilizzato come rampa di lancio” ha osservato.
“Io ci sono stato per due anni (nelle stagioni 2017-18 e 2018-19, ndr) e ogni volta che torno a Cremona mi sento a casa. Mi dispiace molto quanto accaduto. Ora vedremo cosa succederà di queste due Roma di cui si sa ancora poco, ma io spero che prima o poi possa tornare il basket di alto livello a Cremona, perché ha una piazza che merita, ha vissuto per tanti anni la pallacanestro, possiede un tifo bellissimo e ci sono tante persone stupende”.
Non è la prima volta che Ricci si ritrova a essere protagonista di iniziative legate al mondo Sky: lo scorso maggio il capitano dell’Olimpia aveva partecipato agli Sky Inclusion Days, la giornata dedicata ai temi dell’inclusione e della rappresentazione sociale giunta alla sua quarta edizione, portando la sua testimonianza sportiva all’interno dello Sky Campus di Milano insieme ad altri grandi nomi dello sport italiano.
D’altronde, Ricci ha dimostrato tutto il suo valore anche in campo nel corso della stagione appena trascorsa. Emblematica, in tal senso, la sua prestazione nel derby contro Cantù dello scorso marzo, quando il capitano biancorosso fu il MVP dell’incontro con 22 punti decisivi nella vittoria per 88-86 all’Allianz Cloud. “È il nostro capitano ed è sempre importante perché sa come spendere un fallo, sa fare una difesa, che giochi poco o tanto, che giochi da 4 o da 5. Oggi risalta di più la sua prova perché ha segnato tanto. Sono contento per lui, ma la mia stima va oltre i canestri”, aveva dichiarato in quell’occasione coach Peppe Poeta.