Thomas Ceccon
Aggiornato Dom 16 Ago 2026 alle 20:42Thomas Ceccon continua a essere uno dei protagonisti assoluti del nuoto mondiale e italiano. Le ultime notizie sul campione veneto raccontano di un atleta in costante crescita, capace di inanellare risultati straordinari tra Mondiali, Europei e Coppa del Mondo, confermandosi come punto di riferimento dell’Italnuoto a livello internazionale.
Ceccon dominante agli Europei in vasca corta di Lublino
L’ultima grande impresa di Thomas Ceccon risale ai Campionati Europei in vasca corta di Lublino, disputati a dicembre 2025, dove il nuotatore di Schio ha scritto una pagina storica per il nuoto azzurro. Il campione olimpico ha conquistato l’oro nei 100 metri dorso in 49″29, miglior tempo della sua carriera, diventando il primo italiano di sempre a vincere questa gara nella storia della manifestazione. Una prestazione di altissimo livello, costruita con intelligenza tattica: passaggio ai cinquanta in 23″73 e un finale devastante in 12″76 che ha staccato il francese Mewen Tomac, argento in 49″46, e il britannico Oliver Morgan, bronzo in 49″68. Anche Lorenzo Mora, quarto in 49″95, ha sfiorato il podio in una gara di elevatissimo spessore tecnico.
“Sono contento di essere il primo italiano ad aver vinto l’oro nei 100 dorso — ha dichiarato Ceccon a fine gara — Avevo pronosticato una lotta con il francese e il britannico e così è stata. Il tempo mi soddisfa: sono venuto qui per vincere e adesso torno a casa con due ori”. Un risultato che si inserisce in un percorso di crescita continua, testimoniato anche dal record italiano nei 200 dorso stabilito in aprile 2025 agli Australian Open Championships di Brisbane, dove aveva nuotato in 1’55″71, migliorando di oltre mezzo secondo il precedente primato nazionale di Matteo Restivo.
Mondiali di Singapore: medaglie e qualche rimpianto
Prima degli Europei di Lublino, Ceccon era stato protagonista ai Mondiali di nuoto di Singapore nel luglio 2025. Il bilancio della rassegna iridata è stato positivo, seppur con qualche nota amara. Il fuoriclasse veneto ha conquistato il bronzo nei 50 farfalla in 22″67, stabilendo anche il record italiano della specialità, alle spalle del francese Maxime Grousset (22″48) e dello svizzero Noè Ponti (22″11). Una doppietta di gare ravvicinate che Ceccon ha affrontato con la consueta determinazione, anche se a margine della competizione aveva lasciato trasparire qualche riflessione più profonda: “Primo, secondo, terzo, poi tra un anno chi si ricorda più se hai vinto o perso? Un po’ lo facciamo per noi stessi alla fine”, aveva dichiarato ai microfoni della Rai, parole che avevano fatto discutere ma che fotografano la complessità di un atleta sempre in cerca di stimoli.
Meno fortunata era andata nei 200 dorso, dove Ceccon era rimasto clamorosamente fuori dalla finale nelle batterie mattutine, classificandosi diciassettesimo con 1’57″15, eliminato per soli quattro centesimi dal sudafricano Pieter Coetze. Un episodio isolato in una stagione comunque di altissimo livello. Anche la staffetta 4×100 mista aveva mancato il podio per un soffio: il quartetto azzurro composto da Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Carlos D’Ambrosio aveva chiuso quarto con 3’28″72, a soli dieci centesimi dal bronzo americano.
Ceccon, Sinner e il tema della visibilità nello sport italiano
Al di là delle piscine, nelle ultime notizie su Ceccon ha fatto rumore anche una vicenda extra-sportiva legata al confronto con Jannik Sinner. In un’intervista rilasciata nell’estate 2025, il nuotatore aveva sollevato il tema della disparità economica e di visibilità tra il tennis e il nuoto: “Chi vince Wimbledon guadagna 3 milioni e mezzo di euro, noi se va bene portiamo a casa 15mila dollari”. Parole che avevano generato un acceso dibattito mediatico, con molti che avevano interpretato le sue dichiarazioni come una frecciata al numero uno del tennis italiano.
Ceccon era però tornato sull’argomento per chiarire la sua posizione, smentendo qualsiasi forma di invidia: “Invidia nei confronti di Sinner? Una stupidaggine gigantesca”, aveva dichiarato al Corriere della Sera. “Mi avevano chiesto della diversa visibilità tra tennis e nuoto. Dire che noi nuotatori se va bene guadagniamo 15mila dollari è un dato di fatto, non è gelosia. Io sono tifoso di Jannik. Ma tra titoli, like, click, tante cose vengono stravolte diventando senza senso”. Una precisazione netta, che ha chiuso la polemica e ribadito la stima reciproca tra i due campioni italiani nati entrambi nel 2001.
Il curriculum di Thomas Ceccon parla da solo: quattro medaglie olimpiche — tra cui l’oro storico nei 100 dorso a Parigi 2024 — tre titoli mondiali in vasca lunga, quattro in vasca corta, sei ori europei e ventiquattro titoli italiani assoluti. A soli 25 anni, il nuotatore di Schio si conferma come uno degli atleti più completi e vincenti della sua generazione, con ancora tanti anni di carriera davanti per continuare a scrivere la storia del nuoto azzurro.