Thomas Ceccon esce dall’acqua: tiene banco e scatena polemiche e sorrisi

Articolo di Aldo Seghedoni

Thomas Ceccon continua a lasciare il segno dentro e fuori dalla piscina. Agli Europei di nuoto il campione azzurro ha conquistato il bronzo nei 200 dorso, accompagnando il podio con il nuovo record italiano. Ma nelle ore successive alla gara sono state soprattutto le sue uscite sui social a catturare l’attenzione.

Il rapporto di Ceccon con i 200 dorso, del resto, non è mai stato particolarmente felice. Nonostante il risultato di prestigio, l’azzurro ha ribadito con la consueta ironia quanto la distanza gli risulti indigesta, arrivando a scherzare sul fatto che, piuttosto che affrontarla ancora, preferirebbe andare a lavorare nei campi di pomodori.

Poi è arrivato il siparietto con Sara Curtis, grande protagonista della rassegna continentale grazie al record mondiale nei 50 dorso. Ceccon si è complimentato con la compagna di Nazionale, senza però rinunciare alla provocazione scherzosa: “Brava Sara, ma io il record del mondo ce l’ho da quattro anni”. Una battuta che fotografa bene il carattere del nuotatore veneto e la sua voglia di giocare sui social anche nei momenti di maggiore tensione agonistica.

A far discutere maggiormente è stata però un’altra osservazione. Riguardando alcune immagini degli Europei, Ceccon ha notato un particolare sulla cuffia utilizzata dalla Nazionale italiana durante gli allenamenti: secondo il nuotatore, i colori del tricolore sarebbero stati disposti al contrario, con la sequenza rosso-bianco-verde invece di verde-bianco-rosso.

Da qui la domanda rivolta direttamente ai suoi follower, chiedendo se si trattasse realmente di un errore di stampa oppure di una polemica eccessiva. Un dettaglio apparentemente marginale che, grazie alla personalità e alla popolarità di Ceccon, è rapidamente diventato argomento di discussione.

Tra una medaglia, un record italiano, una battuta e una cuffia contestata, Ceccon conferma così di essere uno dei personaggi più riconoscibili del nuoto azzurro. Nella patria della baguette è salito ancora una volta sul podio, ma lo spettacolo, questa volta, è proseguito anche dopo essere uscito dall’acqua.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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