Scott McTominay
Aggiornato Mer 09 Set 2026 alle 09:50È il giorno dell’intervento per Scott McTominay. Il centrocampista del Napoli si è sottoposto oggi, 8 settembre 2026, a un’operazione di ablazione PFA in Inghilterra per correggere una lieve aritmia benigna emersa al termine della partita contro il Como. Le ultime notizie confermano uno stop significativo per lo scozzese, che mancherà al Napoli in un momento cruciale della stagione.
Il direttore sportivo Giovanni Manna aveva già anticipato i tempi di recupero sabato scorso, prima del match contro l’Inter: saranno necessari 28 giorni per ottenere nuovamente l’idoneità sportiva. Nelle prime due settimane McTominay osserverà un periodo di riposo assoluto, per poi riprendere gradualmente gli allenamenti evitando inizialmente i contatti fisici, anche a causa della necessità di assumere farmaci anticoagulanti incompatibili con l’attività agonistica.
Le partite che McTominay salterà
L’assenza del centrocampista scozzese si farà sentire in modo pesante nel calendario azzurro. McTominay ha già saltato la sconfitta di San Siro contro l’Inter, terminata 3-2 in rimonta dopo che il Napoli era avanti 2-0, un ko che ha lasciato la squadra di Allegri ferma a 3 punti in classifica. Nelle prossime settimane, lo scozzese non sarà disponibile per il debutto in Champions League contro l’Arsenal, in programma domani sera al Maradona, né per le successive sfide di campionato contro Bologna (13 settembre) e Fiorentina (20 settembre). Salta inoltre la convocazione con la nazionale scozzese, impegnata in Nations League contro Slovenia, Svizzera e Macedonia del Nord. Se il recupero procederà nei tempi previsti, la prima gara utile per rivederlo in campo sarà quella dell’11 ottobre contro il Frosinone al Maradona.
Un’assenza che pesa enormemente, considerando il ruolo centrale che McTominay ha rivestito nelle fortune recenti del club. Protagonista assoluto dello scudetto 2024-2025, lo scozzese era stato premiato dalla Lega Serie A come miglior giocatore della stagione, chiudendo con 12 gol e 6 assist il suo primo anno in Italia. Un rendimento che aveva fatto scalpore anche all’estero: il Daily Mail lo aveva definito ‘da disadattato a MVP’, mentre il Manchester Evening News aveva parlato del suo addio come del ‘più grande errore di calciomercato nell’era Ineos’.
Il futuro di McTominay a Napoli: rinnovo e interesse della Premier League
Nonostante le sirene inglesi che si erano levate nei mesi scorsi — con Arsenal, Tottenham e persino il Manchester United pronti a investire cifre importanti per riportarlo in Premier League — il Napoli aveva alzato un muro invalicabile. Per meno di 70-80 milioni McTominay non sarebbe partito, forte di un contratto in scadenza nel 2028 e di un rapporto con il club sempre più solido.
La dirigenza partenopea, anzi, stava lavorando attivamente al rinnovo contrattuale dello scozzese. Secondo quanto emerso in primavera, l’ipotesi di un prolungamento fino al 2029 o addirittura al 2030 era concreta, con l’agente Colin Murdock che aveva già incontrato Manna per discutere cifre e prospettive. L’obiettivo dichiarato era costruire il Napoli del futuro attorno alla sua figura. Lo stesso ds aveva usato parole rassicuranti: ‘Scott è un calciatore importante, è contento di stare a Napoli, penso che lo dimostri quando gioca e quando vive la città. Abbiamo un rapporto estremamente chiaro e franco con lui’.
A rendere ancora più urgente la questione del rinnovo era la disparità salariale: McTominay guadagnava una cifra inferiore non solo rispetto ad altri top player internazionali, ma anche ad alcuni suoi compagni di squadra al Napoli, un aspetto che il club voleva correggere per blindarlo definitivamente e dimostrargli il peso specifico che ricopre nel progetto tecnico.
Ora, con l’operazione alle spalle e un mese abbondante di stop davanti, il Napoli dovrà fare a meno del suo leader tecnico ed emotivo in un avvio di stagione già complicato. Il rientro di McTominay, atteso per ottobre, sarà uno degli appuntamenti più attesi dai tifosi azzurri, che sperano di ritrovare al più presto il centrocampista scozzese diventato in poco più di un anno un simbolo indiscutibile del club partenopeo.