Scaligera Basket Verona
Aggiornato Ven 10 Lug 2026 alle 22:45La Scaligera Basket Verona chiude un’annata straordinaria e si prepara ad affrontare la Serie A con un roster in via di definizione. Le ultime notizie dal club gialloblù raccontano di una squadra che ha centrato la promozione nel massimo campionato e ora deve costruire il progetto per la stagione 2026/27, tra conferme, addii e nuove sfide all’orizzonte.
Ramagli guida la Tezenis verso la Serie A: la filosofia di un tecnico vincente
Il grande artefice del ritorno in Serie A della Tezenis Verona è Alessandro Ramagli, il navigato coach livornese che ha saputo compattare il gruppo in un momento delicato della stagione. Arrivato in corso d’opera, Ramagli ha conquistato la promozione al termine di una finale playoff vinta contro Rimini, ma la sua prima dichiarazione in sala stampa dopo il trionfo ha sorpreso tutti: prima ancora di celebrare i propri giocatori, il tecnico ha voluto rendere omaggio agli avversari sconfitti. «In questo momento mi interessa solo di chi sta applaudendo la squadra di casa, Rimini. Perché merita questi applausi per il campionato straordinario che ha fatto», ha dichiarato Ramagli, dando una grande lezione di sport e fair play.
Decisivi, nel momento clou della serie finale, i canestri di Federico Zampini, che hanno chiuso definitivamente i conti nell’ultima gara. Un protagonista della cavalcata scaligera che non è passato inosservato nemmeno a livello nazionale: il commissario tecnico dell’Italbasket Luca Banchi lo ha convocato per la finestra di qualificazione ai Mondiali 2027, riconoscimento importante per un giocatore cresciuto nel corso di questa stagione.
Ramagli, che ha rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2028, non si nasconde di fronte alle difficoltà che attendono Verona nel massimo campionato. «Sappiamo quanto sarà duro il campionato, sappiamo che siamo gli ultimi arrivati, ma avremo sempre l’orgoglio e la voglia di difendere il nostro portone di casa», ha dichiarato il coach, aggiungendo con determinazione che l’obiettivo sarà trasmettere a ogni nuovo acquisto la mentalità giusta per lottare «con le unghie e con i denti per strappare ogni vittoria». Una filosofia chiara, in un campionato dove le avversarie saranno di tutt’altro spessore rispetto alla A2.
Il tecnico ha anche commentato il fenomeno della compravendita di diritti che ha caratterizzato la Serie A maschile italiana, esprimendo una posizione netta: «Il punto è un altro: nello sport, quando la gente non capisce certe situazioni, il segnale non è affatto positivo». Un giudizio che va oltre il regolamento e tocca la dimensione emotiva e comunicativa dello sport.
Ultime notizie di mercato: McGee saluta, si apre una nuova era
Sul fronte mercato, la novità più significativa riguarda l’addio di Tyrus McGee. La guardia di Stringtown, Oklahoma, ha lasciato Verona dopo aver contribuito in modo determinante alla seconda promozione consecutiva della sua carriera europea. Un copione già visto: anche nell’estate del 2025, dopo aver trascinato Cantù in Serie A, McGee aveva lasciato i brianzoli per accasarsi proprio a Verona. Stavolta il ciclo si ripete con la maglia gialloblù.
Nella stagione 2025/26 in Serie A2, McGee ha prodotto 15,1 punti, 2,6 rimbalzi e 2,8 assist di media in 45 gare, tirando con il 44,4% da tre punti e l’83,9% ai liberi. Numeri di assoluto livello per la categoria, che confermano il valore di un giocatore trentacinquenne con un palmarès invidiabile: dallo Scudetto vinto con la Reyer Venezia nel 2016/17 alla FIBA Europe Cup conquistata con la Dinamo Sassari nel 2019, fino al campionato israeliano alzato con l’Hapoel Holon nel 2021/22. La società scaligera lo ha salutato con parole di grande stima, riconoscendo il suo «carisma» e la «capacità di trascinare la squadra nei momenti decisivi» come elementi fondamentali nel percorso che ha riportato la Scaligera in Serie A.
L’addio di McGee apre inevitabilmente interrogativi sulla composizione del roster per la prossima stagione. Verona dovrà costruire una squadra competitiva per il massimo campionato, partendo da una base solida ma consapevole che il salto di categoria richiede investimenti e scelte oculate. La promozione conquistata da Ramagli rappresenta il punto di partenza di un nuovo ciclo, non il traguardo finale. Il tecnico lo ha ribadito con chiarezza: «Voglio continuare ad allenare perché mi diverto, voglio raccogliere sfide. Non devo chiudere cerchi, anzi, più stanno aperti e meglio è».
Le ultime notizie dalla Scaligera Basket Verona disegnano dunque il profilo di un club in piena evoluzione, reduce da un’impresa sportiva di rilievo e proiettato verso una nuova avventura nel basket che conta. Con Ramagli in panchina fino al 2028 e la voglia di dimostrare che il ritorno in Serie A non è un episodio isolato, le ambizioni della Tezenis sono chiare: difendere il proprio posto nel massimo campionato con orgoglio e identità di squadra.