San Antonio Spurs

Aggiornato Mar 19 Mag 2026 alle 08:12

È una stagione storica quella vissuta dai San Antonio Spurs, una delle ultime notizie più entusiasmanti del panorama NBA. La franchigia texana, dopo anni di ricostruzione, si è trasformata in una delle squadre più competitive della lega, trascinata dal fenomeno francese Victor Wembanyama fino alle semifinali della Western Conference, un traguardo che mancava dal lontano 2017.

Il percorso degli Spurs nei playoff 2026 ha vissuto momenti di grande tensione, a partire dalla paura per la salute di Wembanyama: il fuoriclasse transalpino aveva subito una commozione cerebrale durante gara 2 della serie contro Portland, dopo una brutta caduta nel secondo quarto. Costretto ad abbandonare il campo dopo soli 12 minuti di gioco, Wemby era stato inserito nel protocollo della lega per le commozioni cerebrali, gettando nello sconforto tifosi e addetti ai lavori. Il suo rientro, tuttavia, è stato trionfale: dopo lo spavento per l’infortunio, il gigante francese ha guidato San Antonio alla vittoria della serie contro i Trail Blazers, chiudendo gara 5 con 17 punti, 14 rimbalzi e sei stoppate nel 114-95 finale.

Wembanyama trascina gli Spurs: la semifinale di Conference è realtà

Superato l’ostacolo Portland, gli Spurs si sono ritrovati ad affrontare i Minnesota Timberwolves nella semifinale della Western Conference. Una serie combattuta, che ha visto San Antonio portarsi sul 3-2 grazie a una prestazione monumentale di Wembanyama in gara 5: 27 punti, 17 rimbalzi e 3 stoppate nel netto 126-97 finale. Un riscatto personale per il numero 1 degli Spurs, che in gara 4 aveva rimediato la prima espulsione della sua carriera.

«Ero fresco, mi sentivo bene. Onestamente, è difficile spiegare. Era solo Gara 5. Ovviamente, ero emozionato e avevo le farfalle nello stomaco», ha dichiarato Wembanyama nel post-partita, con la sincerità che lo contraddistingue. A fare eco alle sue parole ci ha pensato Stephon Castle, altra stella emergente della squadra: «Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stata una partita fisica. Abbiamo cercato di non scoraggiarci quando loro hanno fatto i loro parziali, abbiamo reagito sempre». San Antonio è ora ad una sola vittoria dalla finale di Conference, dove ad attenderla ci sarebbe Oklahoma City.

Il cammino verso questo storico risultato era iniziato già nella regular season, con gli Spurs protagonisti di una cavalcata straordinaria. La finale di NBA Cup, persa contro i New York Knicks per 124-113 a dicembre, aveva rappresentato l’unica nota stonata di un percorso altrimenti brillante. In quella occasione Wembanyama si era fermato a 18 punti, non riuscendo a evitare la sconfitta nonostante un contributo collettivo di alto livello da parte di tutta la squadra.

Una stagione di record e la nuova era degli Spurs

La regular season 2025-2026 ha consacrato definitivamente San Antonio come potenza dell’Ovest. Gli Spurs hanno chiuso come seconda forza della Western Conference, alle spalle solo di OKC, inanellando serie di vittorie consecutive che hanno entusiasmato i tifosi. Particolarmente significativa la striscia di undici successi di fila, interrotta solo dai New York Knicks al Madison Square Garden. Wembanyama ha continuato a stupire con prestazioni da record: a novembre aveva realizzato la seconda partita da 5×5 della sua carriera contro gli Utah Jazz (25 punti, 9 rimbalzi, 7 assist, 5 palle rubate e 5 stoppate), diventando il terzo giocatore nella storia NBA a riuscirci più di una volta, dopo Hakeem Olajuwon e Dikembe Mutombo.

Sul piano individuale, il gigante di Versailles ha raggiunto anche la quota di 100 partite consecutive con almeno una stoppata, avvicinandosi ai record storici di Patrick Ewing (145) e Mutombo (116). Numeri che testimoniano una continuità e una dominanza difensiva raramente vista in un giocatore così giovane. Il tutto in una stagione segnata anche dal cambio in panchina: Gregg Popovich, storico allenatore degli Spurs per 29 anni e cinque titoli NBA, aveva lasciato il ruolo di head coach a maggio 2025 per motivi di salute, cedendo il testimone al suo assistente Mitch Johnson. Popovich ha comunque mantenuto un legame con la franchigia, assumendo il ruolo di Presidente.

La nuova era degli Spurs, dunque, è già realtà. Il ritorno alle semifinali di Conference dopo nove anni di assenza è il segnale più concreto di una rinascita che ha al centro un giocatore generazionale come Wembanyama, affiancato da un gruppo giovane e affamato. Minnesota è avvisata: San Antonio vuole la finale.