Olanda

Aggiornato Ven 26 Giu 2026 alle 08:17

L’Olanda si presenta ai Mondiali 2026 con una rosa ambiziosa e un percorso di qualificazione solido alle spalle. Ronald Koeman ha diramato la lista dei ventisei convocati per la competizione nordamericana, confermando una squadra di grande esperienza internazionale e con una presenza significativa di giocatori militanti nel campionato italiano.

I convocati di Koeman: quattro “italiani” tra gli Oranje

Tra le ultime novità in casa olandese spicca la presenza di ben quattro calciatori della Serie A nella lista ufficiale per il Mondiale. I convocati degli Oranje includono Denzel Dumfries dell’Inter, Marten de Roon dell’Atalanta, Teun Koopmeiners della Juventus e Donyell Malen della Roma. Una delegazione italiana di tutto rispetto, che testimonia il legame sempre più stretto tra il calcio olandese e la Serie A.

In porta Koeman si affida al giovane Bart Verbruggen del Brighton, classe 2002, affiancato da Mark Flekken e Robin Roefs. La difesa è guidata dal veterano Virgil van Dijk, 34 anni e 90 presenze con la nazionale, affiancato da Dumfries, Nathan Aké, Jurriën Timber e Micky van de Ven. A centrocampo il fulcro del gioco passa per Frenkie de Jong, Tijjani Reijnders — ormai stabilmente al Manchester City — e Ryan Gravenberch del Liverpool. In attacco, il capitano storico Memphis Depay, con 108 presenze e 55 gol all’attivo, guida un reparto completato da Cody Gakpo, Wout Weghorst e Malen. Gli Oranje sono stati inseriti nel Gruppo J insieme a Giappone, Svezia e Tunisia.

La qualificazione: un percorso netto nel Gruppo G

Il cammino verso i Mondiali è stato convincente. L’Olanda ha chiuso il girone di qualificazione europeo senza sconfitte, staccando il biglietto per il Nordamerica con una vittoria per 4-0 sulla Lituania ad Amsterdam. La qualificazione degli Oranje è arrivata grazie a un percorso dominante nel Gruppo G, dove la Polonia ha dovuto accontentarsi dei playoff. Nella gara decisiva contro la Lituania, Reijnders aveva aperto le marcature, seguito dai gol su rigore di Gakpo, poi da Simons e Malen. Per l’Olanda si tratta della dodicesima partecipazione nella storia a una Coppa del Mondo.

Il cammino non era stato privo di tensioni: nella penultima giornata, il pareggio per 1-1 in Polonia — con Kaminsky che aveva risposto al gol di Depay — aveva rimandato i festeggiamenti. Tuttavia, il vantaggio di tre punti sui polacchi e una differenza reti nettamente superiore avevano già di fatto blindato il primo posto nel girone. Tra le partite più significative del percorso di qualificazione, spiccano anche il 4-0 a Malta, con una doppietta di Gakpo su rigore, e le reti di Reijnders e Depay.

Il contesto recente: dalla Nations League a Euro 2024

Prima delle qualificazioni mondiali, gli Oranje avevano vissuto un’estate intensa con Euro 2024 in Germania. La nazionale di Koeman aveva raggiunto le semifinali, eliminando la Romania negli ottavi con un netto 3-0 grazie a Gakpo e alla doppietta di Malen, e superando la Turchia ai quarti con una rimonta nel secondo tempo firmata da De Vrij e Gakpo. La corsa si era fermata in semifinale contro l’Inghilterra, sconfitta per 2-1 con il gol decisivo di Ollie Watkins al 91′, in una partita equilibrata e ricca di emozioni in cui Dumfries era stato tra i protagonisti assoluti, nel bene e nel male.

In Nations League, il girone con Germania e Ungheria aveva offerto spunti interessanti: il 2-2 contro la Mannschaft, con le reti di Reijnders e Dumfries, aveva mostrato la qualità degli Oranje, prima della sconfitta per 1-0 nel big match di Monaco di Baviera. Episodi che hanno contribuito a formare il gruppo che oggi si appresta ad affrontare la massima competizione calcistica mondiale.

Con una rosa equilibrata tra esperienza e gioventù, e con la guida di un tecnico navigato come Koeman — già protagonista come giocatore nella storica Coppa dei Campioni 1991-1992 — l’Olanda si presenta ai Mondiali 2026 con ambizioni concrete, consapevole di avere i mezzi per superare un girone alla portata e puntare in alto nella fase a eliminazione diretta.